Il 15 giugno, in tutto il mondo, torna l'iniziativa che l'Ente del Turismo spagnolo dedica alla sua specialità gastronomica più celebre: le tapas. E l'Italia partecipa, a Roma e Napoli, con una serie di insegne chiamate a proporre per un giorno la propria tapa, in omaggio ai sapori spagnoli. Ecco come funziona. 

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Il rito del tapear. Dalla Spagna nel mondo

Il nome deriva dall’abitudine di coprire il bicchiere di vino che funge da accompagnamento, con un piattino, come se fosse un tappo (tapa). Ma tra i piatti simbolo dell’identità gastronomica di un Paese, le tapas sono forse la specialità più conosciuta, apprezzata (spesso mal imitata) nel mondo. E il termine spagnolo ha finito per entrare nel gergo internazionale ogni qual volta si tratta di caratterizzare un pasto veloce e informale che punta sulla varietà e la praticità dell’offerta: piccoli assaggi di ricette tradizionali o prodotti tipici della cultura spagnola – dall’jamon serrano tagliato a coltello alla tortilla di patate e cipolle, al fritto di chipirones (piccoli calamari croccanti), alle patatas bravas con peperoncino o tabasco – accompagnati da un buon bicchiere di vino bianco, rosso, oppure da Cava. Ogni “tasca” (tapa bar) ha le sue ricette e all’ora dell’aperitivo fare il giro dei locali con gli amici, mangiando e bevendo, è uno dei modi più piacevoli per iniziare la serata. La tradizione è diffusa anche nei Paesi Baschi e in particolare a San Sebastian, dove le tapas si chiamano “pintxos”, letteralmente gli stuzzicadenti con cui gli assaggini vengono serviti. Le tapas si mangiano quasi sempre in piedi di fronte al bancone dove è esposta l’infilata delle diverse preparazioni, oppure appoggiandosi a piccoli tavolini mentre si chiacchiera del più e del meno. La convivialità infatti è un elemento essenziale del gusto delle tapas.

 

Una giornata dedicata alle tapas

E ogni anno (nel 2017 si festeggia la terza edizione) la Spagna celebra la propria cultura gastronomica omaggiando la sua usanza più celebre con una Giornata mondiale delle Tapas, che accompagna i commensali di tutto il mondo in un viaggio attraverso i sapori della penisola iberica. Quest’anno l’appuntamento è fissato per il 15 giugno, quando la “cucina in miniatura” di lingua spagnola sarà proposta da bar, ristoranti e locali delle principali capitali internazionali, che per l’occasione proporrano anche degustazioni, laboratori e concorsi a tema. In Italia aderiscono 39 insegne – 38 a Roma e una a Napoli, che per la prima volta prende parte alla manifestazione – selezionate dalla Consiglieria di Turismo dell’Ambasciata di Spagna in Italia, che organizza la giornata sul territorio nazionale in collaborazione con Saborea España. Sarà dunque la Capitale il centro di riferimento per godere di una serata all’insegna della condivisione a tavola, gustando specialità della cucina spagnola anche fuori dalle rotte consuete. Questo perché, oltre alle insegne di cucina iberica in città – da Toros y Tapas a La Taberna de Pedro – anche diverse realtà legate a una proposta tradizionale italiana o alla moderna cucina capitolina hanno accettato la sfida, e per un giorno si cimenteranno con ingredienti e piatti insoliti. Qualche esempio? Caffè Settembrini proporrà i gamberi croccanti con maionese al lime, mentre la Beveria Monteverde presenterà un piatto di polpette (albondigas) al sugo; alle Tre Zucche, invece, anelli di calamaro ripieno di broccoletti e olive su carote gialle e zenzero, e da Marzapane – con la supervisione di Alba Esteve Ruizcostillas de cerdo al bbq con habas fritas. Intanto a Napoli, il Milagros gastrobar proporrà sgombro e finocchio in escabeche citrico, con limoni di Sorrento.

Potete scoprire tutti i locali aderenti e i piatti protagonisti di ogni appuntamento sulla sezione dedicata del sito del Gambero Rosso, partner dell’iniziativa, mentre nel numero di giugno del Gambero Rosso, in edicola da fine maggio, c’è uno speciale dedicato alle tapas, tra Italia e Spagna.

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www.gamberorosso.it/it/giornata-mondiale-tapas