Gli 80 anni di Lenti. Tanti appuntamenti gastronomici con il prosciutto cotto di Torino

31 Mar 2015, 16:00 | a cura di Livia Montagnoli
Fondata nel 1935 da Attilio Lenti, l'azienda produttrice di prosciutto cotto raggiunge un traguardo importante e propone in collaborazione con ristoranti e locali torinesi brunch speciali e colazioni salate per i prossimi mesi di primavera.
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L'anniversario

Compie 80 anni Lenti, nome d’eccellenza del prosciutto piemontese, anzi, ad essere precisi, torinese. Già perché fra gianduiotti, grissini e agnolotti del plin la tradizione del gusto a Torino annovera pure il prosciutto (cotto).
E il 1935 è la data storica in cui Attilio Lenti -il fondatore, classe 1896, figlio di contadini e secondo di otto fratelli - apprendista salumiere dall’età di 9 anni (sì, avete letto bene: nove anni), introduce nella lavorazione dei prosciutti un’innovazione epocale: il brevetto tedesco Beisser, un sistema di salagione che riduce da 15 a 5 giorni il tempo per aromatizzare il prosciutto. E da Borgo Ticino, vicino a Pavia, trasferisce a Torino il primo impianto per la produzione di prosciutti, in via Principi d’Acaja, vicino al macello e alla fabbrica del ghiaccio.

Il prosciutto cotto Lenti

Da allora le innovazioni sono una costante. Nel ‘52 il primo stampo in alluminio d’Italia e pochi anni dopo il sottovuoto, nel 1961 il trasferimento a Santena, nella cintura torinese, dove viene trasformato in salumificio il vecchio macello.
La produzione, da 200 prosciutti a settimana degli anni ‘50, passa a 1200 negli anni ’70 (attualmente varia fra 12000 e 15000). Nel 1975, il primo prosciutto senza polifosfati, nel 1990 il cotto biologico, nel 2004 la certificazione di assenza di glutine, lattosio, glutammati e caseinati e di OGM free. E nel 2011 nasce il prosciutto d’eccellenza, il Lenti&Lode.
Oggi, arrivata alla quarta generazione, Lenti lavora con il supporto del computer per il controllo della produzione, seleziona le carni migliori per ogni tipologia di prodotto, e crea prodotti nuovi, come la pancetta, l’arrosto di tacchino,suino, manzo, pollo ei carpacci. Ma continua a cuocere lentamente a vapore, a disossare manualmente i prosciutti, ad aromatizzarli con un decotto di spezie (ginepro, chiodi di garofano, macis) e Marsala, secondo la ricetta originale di Attilio Lenti.

I festeggiamenti per gli 80 anni. Gli appuntamenti torinesi

Per celebrare gli 80 anni, numerosi gli appuntamenti torinesi, presentati al Golden Palace di Torino dalla famiglia Lenti, con Ruggero Lenti, la nipote Sara Roletto e la nonna Giusy, l’executive chef del Golden Leonardo Marongiu e la nutrizionista Serafina Petrocca che ha spiegato l’importanza della colazione salata.
Al bar dell’hotel si gusterà così il Toast Lenti&Golden, ricetta messa a punto dallo chef Marongiu, con pane a cassetta, prosciutto cotto Lenti&Lode, toma piemontese DOP, bagnetto rosso alla piemontese, nuvole di cotenne di maiale, misticanza di stagione (12€). Sempre al Golden, nelle domeniche da aprile a giugno, brunch con abbinamenti di prodotti Lenti per una sana colazione salata (35€).
Al Bar Barney’s del Circolo dei Lettori di via Bogino 9, per tutto aprile il “panino del mese” è Lenti con Carpaccio di Lombetto (panino 3 €, cocktail 6 €, panino + cocktail 8,50 €), mentre domenica 12 aprile e 10 maggio “Brunch di puro piacere con Lenti”(15 € compreso caffè all'americana).
Tra gli altri appuntamenti per l’ottantesimo compleanno ricordiamo ancora gli “AperiLenti” di maggio in alcuni locali del centro - il Bar Pepe di via della Rocca, il Bar Crimea di corso Fiume 2, La Drogheria di piazza Vittorio 18/d, Lobelix Café di piazza Savoia 4 - e la partecipazione alla mostra Art for Excellence, a Palazzo Marenco dal 5 al 18 giugno.

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a cura di Rosalba Graglia

Lenti | Via Tetti Giro 7, Santena (To) | tel. 011 945 6333 | www.lenti.it

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