Si chiama Okkio alla Ristorazione il progetto promosso dal Ministero della Salute per monitorare e migliorare l'offerta gastronomica nelle mense aziendali. E parte dalla salute delle donne questa voglia di qualità che sposa il gusto al benessere dell'organismo. I quattro menu elaborati da Cristina Bowerman, secondo le indicazioni di esperti nutrizionisti, saranno modello per la ristorazione collettiva: più legumi, cereali integrali, pesce fresco e verdure ricche di vitamina B9 e folati. Pochi grassi e olio extravergine d'oliva.
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115mila pasti serviti ogni giorno in 240 mense di ristorazione collettiva. Sono questi i numeri del progetto Okkio alla Ristorazione, iniziativa interregionale (coinvolte Lazio, Marche, Sicilia, Campania, Emilia Romagna e Veneto) che nasce con l’intento di monitorare l’offerta delle mense aziendali, promuovendo un miglioramento della proposta gastronomica con un occhio di riguardo alla salute. A partire da quella delle donne, con la presentazione degli Fmenù.
Sfruttando la concomitanza con la Festa della Donna, qualche giorno fa il progetto è stato illustrato presso la Mensa Aziendale della Regione Lazio, alla presenza della nutrizionista Stefania Ruggeri e di Cristina Bowerman, il duo al femminile che ha sviluppato il tema della campagna, valutando le ripercussioni benefiche sull’organismo di una alimentazione articolata e curata con cognizione di causa.
La chef, ben nota ai gourmet capitolini e stimata nel panorama internazionale, ha lavorato per formulare menu che tengono conto della stagionalità e della salubrità degli ingredienti, seguendo le indicazioni nutrizionali del team di lavoro guidato dalla dottoressa Ruggeri. Ma si è dovuta confrontare anche con le esigenze delle donne lavoratrici e con la loro routine quotidiana.
Il risultato sono quattro menu stagionali, ognuno segnalato da un colore distintivo (il verde per l’inverno). Il primo, già disponibile presso le mense del circuito, somma cereali integrali, legumi, pesce e frutta secca che insieme garantiscono l’apporto dei nutrienti fondamentali; e poi verdure di stagione ricche di vitamina B9 e folati (come verdure a foglia larga, asparagi, carciofi), pochi grassi, basso contenuto di sale e preferenza accordata all’olio extravergine d’oliva. Con l’importante prerogativa della riproducibilità (e del contenimento del foodcost), che lo rende adatto alle cucine delle mense aziendali, dove i cuochi all’opera potranno seguire le indicazioni della Bowerman per elaborare versioni locali di Fmenù, pur rispettando dosaggi e gruppi di alimenti proposti.
Perché il progetto, approvato dal Ministero della Salute, mira soprattutto alla formazione dei servizi di ristorazione collettiva, per migliorarne il livello generale. E smentisce un pregiudizio diffuso: anche a mensa si può mangiare con gusto.

Foto di copertina Aromi Creativi

www.okkioristorazione.com/
 

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