Gli ulivi pugliesi arrivano sul grande schermo. Natura e tradizioni in Mare d'argento

14 Dic 2015, 12:30 | a cura di Michela Becchi

Un cortometraggio ambientato fra i secolari ulivi della Puglia, che racconta le tradizioni di un luogo dalle origini antiche. La cultura pugliese sbarca sul grande schermo in difesa dell'albero simbolo del Mediterraneo.

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Ulivo, simbolo mediterraneo

Nell'ultimo anno, complice una sfortunata e disastrosa campagna olearia per il nostro paese, si è parlato molto di olio e ulivi, in particolare quelli pugliesi. La Xylella ha diretto l'attenzione di giornalisti e consumatori verso questa pianta secolare dal fascino unico. Carico di significati storici, culturali, religiosi, poetici, l'ulivo rappresenta per l'Italia, la Puglia in particolare, un patrimonio prezioso da tutelare.

Tanti gli articoli scritti al riguardo, ancor di più i servizi televisivi trasmessi e, finalmente, ora l'ulivo arriva anche sul grande schermo. A proporre questa iniziativa, il regista, fotografo e scrittore Carlos Solito, classe '78 e collaboratore di diverse testate giornalistiche.

Mare d'argento

Nasce così Mare d'argento, un cortometraggio sostenuto dagli imprenditori pugliesi Vittorio Muolo, Alessandro Amati rispettivamente patron delle masserie Torre Coccaro, Torre Maizza e Borgo San Marco a Fasano, e Beniamino Casillo dei food brand Agricola del Sole e Selezione Casillo di Corato. Il film è ambientato fra la Murgia Meridionale e la costa dell'Adriatico e vede protagonista un bambino di 11 anni, Vittorino, interpretato da Danilo Palmisano. A capo della produzione, l'abruzzese Nardis Production, in collaborazione con la campana Brain Digital.

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Nel film, la Puglia si mostra in tutta la maestosità dei suoi paesaggi, immersa nell'atmosfera poetica di un tempo che sembra essere rimasto sospeso. Un luogo al confine fra reale e fantastico, con la sua natura selvaggia ma al contempo accogliente.

Un territorio senza tempo dove gli alberi nodosi, dalle radici antiche, fanno da sfondo alla quotidianità degli abitanti, alla vita dei bambini, al loro passaggio dall'età infantile a quella adulta. Sono gli ulivi i testimoni silenziosi di tutte le avventure di Vittorino, discreti ma sempre presenti, che inconsapevolmente restano impressi nella mente dello spettatore.

Il film, scritto dallo stesso Carlos Solito, nasce dall’intenzione di celebrare la magia dell’uliveto, della Puglia e delle masserie, e dall'intuizione di valorizzare quello che spesso gli abitanti del luogo danno per scontato. I prodotti della terra, genuini, autentici, vanno a comporre il panorama del cortometraggio, insieme agli elementi caratterizzanti del territorio e della sua cultura rurale.

Nel 2016 Mare d’argento partirà in tour, presente in diversi festival cinematografici.

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a cura di Michela Becchi

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