Il 19 marzo 2015 in Francia si riunirà il Consiglio di promozione del turismo. Quale occasione migliore per valorizzare un grande patrimonio enogastronomico e una delle più celebri cucine al mondo? Così l’Ente Turismo Francese promuove un evento che accomunerà mille chef dei cinque continenti nella preparazione di un menu di ispirazione francese servito ai propri commensali per il tempo di una cena speciale. Dal 4 novembre sono aperte le candidature: tutti i cuochi possono partecipare.
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Sono bravi i francesi a far parlare di sé e della propria cucina. Così per il 19 marzo 2015, vigilia di primavera e data della seconda riunione del Consiglio di promozione del turismo, i cugini d’Oltralpe hanno pensato in grande per valorizzare il proprio patrimonio enogastronomico. Più di mille chef su cinque continenti renderanno omaggio alla tradizione francese con una cena all’insegna della convivialità; Gout de France/Good France sarà un evento aperto a tutti coloro che ne vorranno far parte, dai cuochi di grandi ristoranti ai bistrot di qualità, ai volti noti del panorama internazionale.
Già dal 4 novembre (e fino al 15 dicembre) saranno aperte le candidature, selezionate da un Comitato internazionale di chef in base alla proposta di menu presentata da ciascuno. La lista degli ammessi sarà resa nota, però, solo nel mese di gennaio 2015. Ma come elaborare il proprio menu? Un principio su tutti: il rispetto della gastronomia francese in tutta la sua varietà, che dovrà essere fonte d’ispirazione per valorizzare la propria cucina attraverso l’impiego di prodotti di qualità. Rigida anche la sequenza di portate intorno a cui articolare il pasto: si comincia con un aperitivo alla francese con Champagne e gougeres (o in alternativa Cognac glace in abbinamento al foie gras) per proseguire con un tripudio della buona tavola proponendo antipasto freddo, antipasto caldo, pesce e crostacei, carne (bianca o rossa), una selezione di formaggi francesi, un dessert al cioccolato, accompagnati da etichette francesi e digestivo (ovviamente francese. Sa va sans dire). Tutto questo nel rispetto di una cucina sana, leggera e sostenibile, improntata sul largo uso di verdure, meno grassi, zucchero e sale. Ogni ristoratore (chef) potrà attribuire un prezzo al proprio menu, impegnandosi a versare il 5% del ricavato a una ONG locale che operi nell’ambito della salvaguardia della salute e dell’ambiente.
Così mille chef nel mondo presenteranno in contemporanea ai commensali la propria idea di cucina francese. Un bel ritorno d’immagine per il Paese promotore, ma anche un’occasione di visibilità per chi prenderà parte attiva all’evento, sponsorizzato e sostenuto dalle ambasciate e dall’Ente Atout France per lo sviluppo del Turismo Francese.

Qui il link per inviare la propria candidatura: www.goodfrance.com/