Un anno di ricerche in rete attraverso le parole chiave più registrate da Google. Nella top ten delle ricette è prima la pastiera, seguita da tiramisù e carbonara. Ma il cibo fa parlare di sé anche per temi d'attualità: nel mondo boom di ricerche sulla morte di Anthony Bourdain.
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La pastiera regina sul web

Cosa cercano gli italiani sul web quando pensano al cibo? La pastiera napoletana. Arriva curiosamente nel periodo delle festività natalizie l’indagine che elegge re delle ricerche in rete il dolce per eccellenza della tradizione campana sulla tavola di Pasqua. I dati raccolti da Google Trends fanno riferimento alle interazioni degli ultimi 12 mesi, e come di consueto arrivano in chiusura d’anno per tracciare un bilancio dei temi più popolari nell’universo digitale. Ecco spiegato l’arcano. Peraltro, nella top 10 riferita a cucina e alimentazione, panettoni e pandori che impazzano nelle ricerche delle ultime settimane risultano non pervenuti. E invece il primato della pastiera conferma un trend che fa della tipicità e delle tradizioni a tavola le chiavi di maggior interesse, non meno della pasticceria – macrocosmo che si presta particolarmente a tutorial e ricette da divulgare sul web – che piazza sul podio anche il tiramisù, medaglia d’argento dietro alla cugina partenopea. Ma un anno fa, come stavano le cose? Google Trends incoronava comunque la tradizione gastronomica campana, eleggendo però una specialità decisamente meno main stream, il migliaccio napoletano, parente stretto della pastiera consumato durante il Carnevale. Allora la pastiera si piazzava terza, dietro alla carbonara, che nel 2018 scende di una posizione, ed è la terza parola chiave più cercata degli ultimi 12 mesi, a completare un podio che dispensa soddisfazioni in tutta la Penisola: pastiera a sud, tiramisù a nord e pasta alla carbonara a tenere alto l’orgoglio del Centro Italia.

 

La top 10 delle ricette più cercate

Scorrendo la lista, la tavola pasquale sembra confermarsi fil rouge delle ricerche, con il quinto posto della colomba e il sesto del casatiello (siamo di nuovo a Napoli e dintorni). Ma se nel 2017 il prevalere della cucina regionale tutta faceva ipotizzare un riscoperto orgoglio campanilistico a fronte delle specialità esotiche in vetta alle ricerche degli anni passati, la nuova top 10 testimonia un rinnovato interesse per le cucine del mondo, pur nelle declinazioni più conosciute: cous cous, sangria, sex on the beach al nono posto per difendere la categoria dei cocktail. E fanalino di coda, in decima posizione, i passatelli, a difendere l’onore della cultura regionale.

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Curiosità e addii. Le altre parole del cibo

Nutrita presenza di cibo e specialità casalinghe anche nella top 10 del “Come fare”, che annovera variamente i pancake, la maionese, il pesto, il caramello, la salsa di pomodoro… E le zucchine (tutti in cerca di una ricetta per valorizzare un ingrediente che molti considerano poco saporito?)! Curiosità gastronomiche anche nella classifica delle domande più diffuse in rete: “Perché i datteri di mare sono proibiti?”, recita uno dei quesiti che circola con maggiore insistenza sul web, in riferimento al divieto di pescare questi mitili in molti Paesi del mondo (Italia compresa) per evitare la desertificazione dell’ecosistema marino. Ma che l’enogastronomia sia al centro dei pensieri di molti italiani lo conferma anche il terzo posto del Vinitaly nella top 10 dei biglietti più richiesti, subito sotto la Lotteria Italia e la partita Roma-Liverpool. Insomma, fortuna, calcio e vino. Sul versante globale, fa notizia la scomparsa di Anthony Bourdain, al quarto posto delle ricerche mondiali sulle morti celebri.

 

a cura di Livia Montagnoli

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