Sarà il PoliHub di Milano a ospitare in concomitanza con Expo la prima edizione del progetto internazionale che vuole sviluppare soluzioni concrete per migliorare il benessere a tavola e fornire nuovi strumenti di prevenzione. Una maratona di 48 ore che stimola la creatività.
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Salute, Cibo e Benessere. Soluzioni per un futuro migliore

Una ventina di hacker chiusi in una stanza per 48 ore. Obiettivo: far lavorare la mente e trovare soluzioni innovative che indaghino il rapporto tra cibo e salute, proponendo uno stile di vita sano che passi attraverso l’alimentazione. L’esperimento avrà luogo tra il 22 e il 24 maggio presso il PoliHub del Politecnico di Milano e riunirà medici, nutrizionisti, farmacisti e designer hacker per due giorni, per favorire lo sviluppo di start up, prototipi e servizi digitali che affrontino problemi concreti nel settore della salute. Così prenderà vita la prima edizione di Hacking Health, progetto internazionale che in concomitanza con Expo sceglie Milano per lanciare il suo messaggio su Salute, Cibo e Benessere, indagando intolleranze e allergie alimentari, malattie metaboliche e strumenti di prevenzione, abitudini alimentari, sicurezza dei cibi e stili di vita.

L’hackathon. La maratona di idee in 48 ore

Un’hackathon in piena regola (preceduta da workshop orientativi) che sfrutta un modello diffuso per stimolare la condivisione di stimoli e la contaminazione di talenti in un tempo ristretto così da creare rapidamente prototipi da sviluppare per semplificare la vita delle persone, anche in ambito ospedaliero e ambulatoriale. Dopo i pitch iniziali, i partecipanti formeranno team di 4-5 persone e differenti abilità, che per le ore successive (giorno e notte, e tanti caffè!) svilupperanno un progetto sotto la guida di un mentore, prima di presentarlo agli altri per stimolare il dibattito. Prima però, e già dallo scorso marzo, i partecipanti al progetto hanno avuto modo di confrontarsi in occasione di appuntamenti informali (i Cafe tematici) aperti al pubblico, che hanno sviluppato le linee guida in vista dell’appuntamento finale di maggio: obesità e adolescenza, sicurezza alimentare, gastronomia e salute, malattie metaboliche, regimi particolari e alimentazione.
L’idea, nata in Canada nel 2012, si è rapidamente affermata a livello internazionale, sviluppando una ventina di eventi in tutto il mondo che hanno portato alla nascita di 450 progetti innovativi, sottolineando ancora una volta l’importanza di scommettere sulle nuove tecnologie per innovare il settore alimentare, migliorare la qualità della vita e generare nuove risorse economiche. Ai progetti più meritevoli saranno assegnati premi a discrezione della giuria, che offriranno la possibilità di sviluppare le start up presso il Polihub, con un periodo di incubazione di tre mesi e consulenze gratuite da parte di esperti del settore, dall’assistenza legale alle questioni commerciali, al service design.

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