I 10 panini imperdibili a Expo Milano 2015

26 Ago 2015, 11:00 | a cura di Annalisa Zordan

Il panino, si sa, è pratico, sostanzioso, goloso. E si rinnova costantemente secondo le mode e le esigenze del momento. Ecco perché non conosce crisi, nemmeno tra i padiglioni presenti a Expo.

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A Milano si può trovare il panino con hamburger di coccodrillo dello Zimbabwe o quello vegano a base di legumi e alghe marine dell'Olanda. C'è poi il pane imburrato riempito di insalata di astice del Maine e anche quello senza glutine, da farcire con con affettati, wurstel o porchetta glutenfree. Ma andiamo con ordine e vediamo un po' quali sono i panini imperdibili secondo la classifica stilata direttamente da ExpoNet, il magazine ufficiale di Expo Milano 2015.

Crocoburger dello Zimbabwe (15 euro)

C'è da fare una premessa: essendo, il coccodrillo, una specie in via di estinzione, l'hamburger proposto è di animali provenienti da allevamenti zimbabweani. Allevamenti chesi impegnano a ripopolare la specie, reinserendo in natura 3 coccodrilli ogni 100 uova covate in incubatrice. Venendo al dunque, di che si tratta? Parliamo di un panino ripieno con hamburger di coccodrillo, salsa acidula al baobab e verdure grigliate. Da accompagnare a una bevanda (compresa nel prezzo) al baobab e succo di uva rossa italiana. Il Crocoburger è un’esclusiva di Expo, perché la vendita di carne di coccodrillo è vietata in Italia. Almeno finora. Anche se, visto il successo, è probabile che a partire da ottobre il Crocoburger lo si potrà mangiare pure fuori dall’Expo.

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Dutch seed burger dell’Olanda (9,50 euro)

È un panino vegano e lo potete trovare nel food truck olandese, proprio accanto alla ruota panoramica che caratterizza il Padiglione Olanda. Nell'Abc food truck (questo il nome dato, che sta per Alternative Burger Collettive) si vendono cibi sostenibili, come il Dutch seed burger, un hamburger vegano a base di legumi e alghe marine, tra cui l’alga invernale royal kombu e la clorella: una microalga ricca di proteine. Anche il pane e la salsa sono a base di alghe marine. Questo perché il Paese sta puntando molto, attraverso studi e sperimentazioni, sull'agricoltura marina. Secondo il cofondatore di Dutch Weed Burger, azienda olandese che sta sperimentando questo nuovo tipo di agricoltura, le alghe contengono molte proteine, vitamine, minerali e Omega-3-6-9. Un affermazione un po' di parte la sua, fatto sta che le alghe non consumano acqua potabile e tanto meno sottraggono spazio ad altre coltivazioni. Per non parlare del fatto che alcuni tipi di alga, come la lattuga di mare, contribuiscono ad abbassare l’acidità del mare e a smaltire gli scarti prodotti dai pesci degli allevamenti.

Zebraburger dello Zimbabwe (15 euro)

Dopo il Crocoburger, nel Padiglione dello Zimbabwe è approdato lo Zebraburger. Si tratta di un pane bianco farcito con un hamburger di zebra, accompagnato da cetriolini, formaggio cheddar, salsa al barbecue e salsa al baobab. La ricetta è stata studiata dallo chef Brighton Nekatamba del ristorante dell’hotel situato nel Parco nazionale Hwange.

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Pizza panino di Bello e Buono (6,50 euro)

L’apecar di Bello e Buono Pizzaioli itineranti propone un panino a base di sfoglia di pizza, farcito con salsicce e friarielli, oppure con salsiccia, mozzarella e parmigiana di melanzane. Un eccesso o una trovata vincente? Giudicate voi. Solo dopo averlo provato però.

New England Lobster Roll degli Stati Uniti (15 euro)

Dalla patria degli hamburger ci si aspettava qualcosina in più. Tra le proposte trite e ritrite, ce n'è una che si distingue un po' più delle altre: il New England Lobster Roll, un panino tagliato per il lungo, imburrato e riempito di insalata di astice del Maine, guarnito con erba cipollina e limone.

Rice burger del Giappone (12 euro)

La proposta della Food court del Giappone è decisamente più interessante. Qui potete provare un panino in cui le fette di pane sono sostituite da due dischi di riso pressato. La versione yakiniku è con manzo cucinato alla griglia, mentre la versione kakiage ha all’interno gamberi e verdure fritte in tempura. Compresi nel prezzo la bibita e le immancabili (anche in Giappone?) patatine fritte.

Panino con i salumi italiani (2,50 o 7 euro)

Questo probabilmente noi non l'avremmo messo in classifica, ma solo per il fatto di essere italiani. Forse per i molti avventori stranieri rappresenta davvero una tappa imperdibile. Ci limitiamo dunque a descrivere: nello spazio Salumi Beretta c’è il panino con il prosciutto di Carpegna Dop. Nella Casa Ferrarini, invece, il prosciutto cotto va ad arricchire la puccia, un pane basso e di forma tonda originario della Puglia. L’affettato è accompagnato da mozzarella e una foglia di insalata iceberg.

Arepa di mais della Colombia (8 o 10 euro)
L’arepa è un delizioso pane basso, a base di farina di mais bianco, tipico della Colombia. Nel Padiglione del Paese viene farcito con girello di vitello, cotto a fuoco lento per più di un'ora, oppure pollo e formaggio. Ad accompagnare, una salsa aji a base di pomodoro fresco, cipolla tritata, pepe, peperoncino, foglie di coriandolo e menta. Se poi volete rovinarvi, con soli due euro in più fatevi aggiungere l’uovo fritto. Merita.

Damini Bab

È il panino firmato Giorgio Damini, chef della blasonata Macelleria Damini&Affini di Vicenza. Liberamente ispirato al kebab medio-orientale, è realizzato con pancia di manzo frollata una settimana e poi cotta a bassa temperatura con pomodori datterini e aceto bianco da accompagnare – come tradizione vuole – con cipolla (rossa di Tropea) e cavolo cappuccio tagliato finissimo, maionese e senape homemade. Anche nella scelta del pane la voglia di contaminazione gastronomica e culturale: niente rotolo di pita, ma il gusto deciso di un pane di segale e finocchio in omaggio ai sapori di montagna amati dallo chef. Dove trovarlo? In realtà è stato cucinato in occasione di una cena speciale organizzata a Identità Expo, per provarlo dovete recarvi alla Macelleria Damini&Affini.

Panino senza glutine del Gluten Free Fest (5,50 euro)

Nella piazzetta accanto al Padiglione del Brasile c'è il Gluten Free Fest, la postazione di street food gestita dall’Agenzia Sedicieventi che organizza a Perugia un festival nazionale dedicato al senza glutine, patrocinato dall’Associazione Italiana Celiachia. Qui si trovano sia panini che piadine farciti con affettati, wurstel e porchetta glutenfree del Salumificio F.lli Beretta.

 

a cura di Annalisa Zordan

 

 

 

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