Il magazine di viaggio pubblica le tappe imperdibili di un tour gourmet intorno al mondo, segnalando 11 capitali del cibo da scoprire, tra alta cucina, bistrot, noodle bar e locande. A Istanbul c'è anche Massimo Bottura, in testa anche New York, Copenaghen, Sidney, Londra, Hong Kong con quattro indirizzi a testa. Tra gli altri gli spin off di Alex Atala, Rodrigo Oliveira, Alejandro Ruiz e Shinobu Namae.
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MASSIMO BOTTURA A ISTANBUL. IL RISTORANTE ITALIA

Si susseguono le classifiche in questo inizio di 2015, nei giorni che come ogni anno orienteranno le preferenze di viaggiatori e gourmet stabilendo i locali di tendenza e le cucine più interessanti dei prossimi mesi. Anche Travel + Leisure, noto magazine dedicato al turismo internazionale, pubblica la sua lista dei Best New Restaurants nel mondo, delineando le tappe imperdibili di un viaggio gastronomico che tocca undici capitali del cibo.
C’è di tutto in questa nutrita compagine di mete da segnare in agenda, dal ristorante d’alta cucina al bistrot d’autore, al noodle bar dall’ambiente informale.
Si comincia da Istanbul, la metropoli turca sospesa tra Oriente e Occidente che sembra piacere molto ai redattori della rivista; l’antica Costantinopoli si aggiudica tre segnalazioni che riassumono le diverse atmosfere che convivono in città, a partire dalla Yeni Lokanta, meyhane (osteria) moderna nel cuore della frenetica arteria Istiklal Caddesi. Menzione anche per l’Agora Meyhanesi nel pittoresco quartiere ebraico di Balat e a sorpresa per il Ristorante Italia di Massimo Bottura, meritevole di aver innalzato il livello dell’alta cucina locale pur in trasferta all’interno dello Zorbu Center, sede di Eataly Istanbul.

LOS ANGELES, NEW YORK, MEXICO CITY E SIDNEY

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Dall’altra parte del globo, anche Los Angeles guadagna tre riconoscimenti per Maude – cucina di mercato rustic-chic di Curtis StoneNight and Market Song – con i piatti thai dell’astro nascente Yembamroong – e la brasserie Republique.
Quattro indirizzi da ricordare a New York: Batard, Ivan Ramen, Huertas e Marta. Tra gli imperdibili di Mexico City – oltre a De Mar a Mar e Mercado Roma – c’è anche la nuova insegna di Alejandro Ruiz nel quartiere di Polanco: Guzina Oaxaca.
A Sidney torna il nome di Massimo Bottura in relazione al giovane Mitch Or, suo allievo in Francescana e ora alla guida di Acme, format improntato sulla pasta fresca. Poi ci sono Moon Park, Cho Cho San e Ester.

LONDRA, HONG KONG, SAN PAOLO, TOKYO E COPENHAGEN

A Londra Travel + Leisure sceglie la cucina di James Lowe al Lyle’s, i sapori indiani di Gymkhana, il nuovo Fera al Claridge Hotel e l’atmosfera mediorientale di Palomar. Alta cucina cinese, comfort food e spazi eleganti a Hong Kong, con Little Bao, Ho Lee Fook, Mott 32 a Seventh Son.
A San Paolo, in Brasile, apprezzamento per Rodrigo Oliveira e il suo Esquina Mocotò e per il menu del Riviera Bar con la consulenza di Alex Atala.
A Tokyo invece la cucina d’autore porta il nome di Shinobu Namae – già chef di L’Effervescence – con il suo bistrot Le Bonne Table. Si chiude in Europa con le nuove proposte più ambite di Copenhagen: Ol & Brod (e la sua degustazione di smorrebrod), Studio di Torsten Vildgaard (ex Noma), Uformel e Baest (del siculo-norvegese Christian Puglisi). Non resta che partire per un viaggio intorno al mondo.