I distretti agroalimentari motore della ripresa italiana. Moda e cibo per ripartire, secondo Intesa San Paolo

10 Mar 2015, 16:54 | a cura di Livia Montagnoli
In Italia ben cinque distretti sui quindici considerati essenziali per la ripresa appartengono al settore agroalimentare. Lo rivela il Rapporto Annuale sull'Economia e Finanza di Intesa San Paolo. In pole position i vini del Chianti seguiti dal polo caffè, confetterie e cioccolato torinese.
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Da dove ripartirà l'economia del Belpaese? La risposta potrebbe essere nei distretti del wine&food, almeno secondo il “Rapporto Annuale sull’Economia e Finanza dei distretti industriali 2014” di Intesa San Paolo.
In totale la ricerca ha individuato 15 distretti al top. Quelli insomma che potrebbero accendere il motore della ripresa italiana. Tra questi, sei appartengono al campo della moda e ben cinque a quello agroalimentare. Quali? In ordine troviamo quelli di: vini del Chianti (posizione n. 2), caffè, confetterie e cioccolato torinese (n. 3), Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene (n. 9), vini del veronese (n. 10) dolci di Alba e Cuneo (n. 11). Infine quello della “food machinery” di Parma (n. 14).
Secondo il rapporto, questi distretti sono stati premiati dalla loro maggiore capacità di esportare ed effettuare investimenti all’estero, registrare brevetti e marchi, innovare, nonché di fare branding. Nel biennio 2015-2016 per loro è previsto un aumento di fatturato annuo pari al 3,2% in media. L'anno in corso, quindi, dovrebbe essere quello in cui si recupereranno i livelli di fatturato pre-crisi. 

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