[caption id="attachment_136559" align="alignnone" width=""]Birra I love Nursia[/caption]

Una birra nata dal terremoto che ha colpito il Centro Italia fra l’estate e l’autunno del 2016. Si chiama I love Nursia ed è prodotta dai monaci benedettini di Norcia: un’edizione limitata, 5mila bottiglie appena, ma speciale, perché “cullata dalle scosse”.

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I love Nursia

Hanno passato tutto l’inverno in mezzo ai lupi, in container dove l’acqua dei tubi diventava ghiaccio, a cercare di ricostruire quello che il terremoto gli ha portato via. Sono i monaci benedettini di Norcia, rifugiatisi sui monti sopra la cittadina dopo le scosse dell’estate e dell’autunno 2016. Ma da questa condizione di disagio è nata una birra, che – loro sostengono – ha un sapore speciale, perché stagionata durante i sei terribili mesi in cui le scosse si sono succedute, quando più intense quando più lievi. “Una specialità in edizione limitata” ha spiegato il priore padre Benedetto all’agenzia Ansa“Sono state prodotte solo 5 mila bottiglie tra bionda ed extra. Questa birra è rimasta nei fermentatori per tutti i mesi del sisma e le scosse gli hanno donato un gusto speciale, che ovviamente speriamo di non dover assaggiare di nuovo in futuro”.

 

Il monastero di San Benedetto e la tradizione brassicola

La Basilica di San Benedetto da Norcia, eretta nei luoghi dove il santo nacque e predicò, era uno dei monumenti religiosi più importanti del centro Italia. Costruita a partire dal 1200, ma con diversi rimaneggiamenti nei secoli successivi, è crollata quasi interamente il 30 ottobre 2016, dopo l’ennesima scossa di terremoto. A dare la notizia del crollo sono stati proprio i monaci, via Twitter: soltanto la facciata, l’abside e parte delle navate sono rimaste intatte.

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La tradizione che vede i monaci impegnati nella produzione brassicola, condividendo con l’esterno i frutti del proprio lavoro, è antichissima: così anche i monaci benedettini di Norcia nel 2012 avevano deciso di avviare la propria produzione, aprendo un birrificio. Da quel progetto erano nate due birre, la Nursia Bionda (ispirata alla tradizione belga, ad alta fermentazione, dal gusto fresco e floreale) e la Nursia Extra (in stile Dubbel, con note di caramello e liquore). Il terremoto ha spazzato via tutto: le loro attività, la sede del loro ordine, la possibilità di vendere i prodotti realizzati. Ma loro non si sono persi d’animo e hanno deciso di “sfruttare” in qualche modo il tragico evento, producendo una birra, anzi due, legate al terremoto, che dal dolore hanno tratto la loro “forza”.

Birre da assaggiare in poche occasioni: I love Nursia, sia in versione bionda che extra, non avrà distribuzione nazionale. Coloro che fossero intenzionati ad assaggiare e acquistare i prodotti – dando così un contributo per la ricostruzione della cattedrale – potranno trovarli solo presso la nuova struttura che i monaci stanno costruendo a San Benedetto in Monte, ogni sabato dalle 9 alle 13, fino a esaurimento scorte.

www.it.nursia.org

 

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a cura di Francesca Fiore