Veronica Paolillo li ha ideati sette anni fa, in occasione dell'inaugurazione del primo Tricolore, al rione Monti. E sabato i divertenti distributori di paninetti gourmet – due morsi e via – sono riapparsi al mercato Testaccio, al box 2, dove Tricolore aprirà alla fine di maggio. 

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Mangiare al mercato

L’occasione per sorprendere tutti è arrivata con la giornata di Open Day del Mercato Testaccio, due giorni fa, quando quello che è diventato uno dei poli gastronomici più allettanti di Roma si è presentato vestito a festa per l’apertura all day long di banchi e sotterranei ricchi di storia. Se negli ultimi mesi il mercato dirimpetto al Monte dei Cocci ha salutato l’arrivo di nuove interessanti realtà – da Cups e Romeo a Food Box – l’attesa ora è tutta per l’inaugurazione di Tricolore, la panineria gourmet che Veronica Paolillo ha fatto crescere nel rione Monti e adesso trasferisce all’interno del box 2. Lavori in corso, per il momento, ma anche una succulenta anticipazione pret à manger, che si è concretizzata nei divertenti distributori automatici di panini made by Tricolore, gli stessi che Veronica aveva messo in opera 7 anni fa – quando sono stati effettivamente ideati – per pubblicizzare all’ingresso del Mercato Monti l’inaugurazione del primo Tricolore, che avrebbe aperto qualche centinaio di metri più in là. Quattro distributori colmi di paninetti grandi quanto quelle palline con la sorpresa a cui nessun bambino saprebbe resistere, due morsi o poco più… Un giro di manovella e via, pronti per aprire l’involucro in plastica, scartare il panino e scoprire cosa c’è dentro.

 

I panini gourmet del distributore automatico. L’idea di Tricolore

Lattarini e pulled pork, pesce e carne, sono le due varianti che Veronica ha deciso di far assaggiare agli avventori che hanno affollato il mercato sabato scorso, ma c’è da scommettere che presto il team di Tricolore ne proporrà di nuove e sempre originali al pubblico di Testaccio, come ben sanno i clienti affezionati dell’insegna che del panino gourmet a Roma ha fatto la storia e che a più riprese sta conquistando anche il pubblico milanese, come durante l’ultima trasferta in occasione del Fuorisalone.

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E ora i distributori automatici che fine faranno? Sabato campeggiavano all’interno dal box davanti al fondale “coming soon” (un auspicio che molti sperano si concretizzi in fretta), e pure il forno ha già lasciato la bottega di via Urbana per prendere le misure nella nuova casa (mentre per rimettere insieme il laboratorio manca ancora qualche giorno “per ora lavoriamo in cucine d’appoggio”), dove l’attività dovrebbe ricominciare da dove si è interrotta già entro la fine di maggio (si pensa proprio al 31 del mese), quando il laboratorio sarà allestito di tutto punto per accogliere le prime richieste. Ma visto l’apprezzamento del pubblico dell’Open Day, un distributore potrebbe restare: “L’idea ha conquistato tutti, ben oltre le aspettative, e ora stiamo pensando di lasciarne uno che potrebbe dispensare ogni giorno un assaggio diverso, così, giusto per iniziare, prima di ordinare una delle proposte in carta”. Il count down è cominciato.

 

Foto di Paolo Campana