L'appuntamento che catalizza i riflettori di settore si terrà dal 6 all'8 marzo al MiCo di Milano, riunendo i protagonisti della cucina d'autore italiana e internazionale e tante realtà dell'eccellenza enogastronomica nazionale. Tutti chiamati a superare il pregiudizio e a uscire dagli schemi. 

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Identità 2016. La libertà al potere

Pronti, partenza, via. Mancano pochi giorni all’inizio del più chiacchierato congresso gastronomico italiano, che quest’anno arriva in ritardo sulla tabella di marcia a cui la manifestazione meneghina ci aveva abituato nelle scorse edizioni. Il progetto nato nel 2005 dall’intuizione di Paolo Marchi per consentire all’Italia di confrontarsi con il mondo su uno dei terreni che le sono più congeniali – la ricerca enogastronomica e l’estro creativo della cucina d’autore – è cresciuto col tempo, e oggi, giunto alla dodicesima edizione, rappresenta un momento di confronto essenziale per il settore. L’appuntamento è ancora una volta al MiCo di via Gattamelata, dove dal 6 all’8 marzo si ritroveranno sul palco i protagonisti della cucina italiana e internazionale; nel 2016 gli ospiti del congresso sono chiamati a interpretare la Forza della libertà, ritagliandosi uno spazio in cui dare sfogo alla creatività e al desiderio di riscoprire con occhi nuovi la bellezza del mondo, attraverso la libera espressione della propria identità. Come un’oasi benefica che celebra la convivialità, lo scambio culturale e la voglia di conoscenza, tutte premesse offerte dalle tematiche che hanno tenuto vivo il dibattito durante i mesi di Expo, per non dimenticare urgenze e necessità del pianeta, senza però rinunciare alla libertà di sognare, scegliere, contaminarsi, polverizzare pregiudizi, schemi e tutti quei fattori “che mortificano il genio creativo di un cuoco e imbrigliano i gusti e i desideri dei clienti”, come chiosa Paolo Marchi introducendo l’Identità Golose che sarà. Non è un caso che l’immagine simbolo scelta per rappresentare la manifestazione sia un piatto di Cristina Bowerman ispirato all’alveare delle api, dal titolo significativo: To Bee or not to Bee.

Il programma e le novità. Perù nazione ospite

Sul palco principale, in Sala Auditorium, si avvicenderanno per le tre giornate del congresso tanti “liberi pensatori” in arrivo dalle più prestigiose cucine d’Italia e del mondo, da Davide Scabin a Carlo Cracco, da Niko Romito a Enrico Crippa, daMassimo Bottura a Massimiliano Alajmo, da Antonia Klugmann a Paolo Lopriore. E poi Josean Alija e Matt Orlando, Mitsuharu Tsumura e Virgilio Martinez (gli ultimi due in arrivo l’ultimo giorno per la parentesi dedicata alla nazione ospite, il Perù).

Contemporaneamente le altre sale ospiteranno i dibattiti tematici, che quest’anno si arricchiscono di nuovi spunti: tornano gli appuntamenti con Identità Naturali (protagonisti, tra gli altri, Simone Salvini, Anthony Genovese, Luca De Santi), Identità di Pasta (con Alessandro Negrini e Fabio Pisani, Matias Perdomo, Cristina Bowerman, Peppe Guida, Ciccio Sultano), mentre il confronto sulla pizza si svolgerà in coda alla giornata di domenica – con Renato Bosco, Enzo Coccia, Simone Padoan, Franco Pepe, Gino Sorbillo, Massimo Giovannini – per decretare se un alimento così popolare può aspirare alla stella. Tra le novità Identità di Formaggio, Identità di Gelato, Identità di Champagne, Identità di Caffè, Identità di Pane e Panettone, Identità di Mare.

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Il programma di Identità Golose 2016