Ikea scommette sul cibo. Dalle polpette vegane al restyling dei ristoranti

8 Feb 2016, 10:59 | a cura di Livia Montagnoli

I tempi che corrono influenzano la politica aziendale del colosso svedese, che ammette senza indugio l'importanza dell'offerta gastronomica e del comparto ristorativo. E negli Stati Uniti si prepara a lanciare un restyling profondo, dal menu alla suddivisione degli spazi. 

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La dieta di Ikea. Orgoglio svedese

È passato qualche tempo dallo scandalo che travolse le celeberrime polpette svedesi di Ikea, quelle che, per dirla tutta, continuano a spopolare tra gli affezionati dell'azienda che ha costruito la sua fortuna su uno stile di vita fai da te, fatto di soluzioni per la casa e complementi d'arredo per tutte le tasche. Era il 2013 quando il ritrovamento di carne di cavallo nell'impasto delle “kottbullar” acquistate in alcuni punti vendita d'Europa sollevava un gran polverone, costringendo l'azienda a sospenderne la distribuzione in tutti i negozi europei. Cessato l'allarme il grande classico del brand tornò al suo posto nei menu di tutto il mondo, insieme a tranci di salmone al vapore, salsa ai mirtilli, gallette di segale e succo di sambuco. Ingredienti base della dieta quotidiana nordeuropea di cui Ikea ha fatto la sua bandiera a livello internazionale, proponendo soluzioni che mettono d'accordo tutta la famiglia pur con quel tocco di rassicurante esotismo che non si nega a nessuno. Ma le esigenze cambiano, le abitudini alimentari pure. E all'alba di un 2016 che antepone la trasparenza al consumo indiscriminato di junk food e cibi di dubbia provenienza, la rivoluzione di Ikea parte dagli Stati Uniti.

Mangiare da Ikea. Come al ristorante

Fondata nel 1943, oggi l'azienda conta oltre 300 negozi in 42 Paesi; una quarantina presidiano il territorio statunitense, proponendo la formula consueta, che, sul versante gastronomico, prevede - sempre – caffetteria, ristorante self service e bottega per l'acquisto di prodotti made in Sweden. Ma il 2016 sarà l'anno della svolta: visti i tempi che corrono, dalla prossima primavera Ikea si presenterà ai clienti americani in veste rinnovata, almeno per quanto riguarda l'offerta di ristorazione, sottoposta a un restyling accurato perché il cibo diventi asse portante del business aziendale. Per dirla con le parole del presidente Lars Petersson: “L'offerta gastronomica sta diventando un core business anche per la nostra azienda”. Anche perché, almeno negli Stati Uniti, sono molte le famiglie che si ritrovano da Ikea semplicemente per sedersi intorno a un tavolo e consumare un pasto.

Proprio a loro devono aver pensato i designer del gruppo quando hanno proposto il nuovo allestimento che trasforma il tradizionale open space in un ristorante più strutturato, suddiviso in tre aree tematiche. Così allo spazio destinato agli spuntini veloci (con sgabelli e tavoli alti) si affiancherà la sala per famiglie e un nuovo format, più moderno e informale, con divanetti e spazi confortevoli per consumare un caffè o bere un drink chiacchierando con gli amici. Ma il cambio di passo coinvolgerà anche il menu, all'insegna di trasparenza e diversificazione della proposta, con una variante vegana delle celebri polpette (disponibili in Italia già da qualche mese), proposte anche con pollo (da allevamenti sostenibili). Mentre il pesce che finisce in tavola, assicurano dall'azienda, è pescato solo con pratiche sostenibili.

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