L'agenzia inglese The Food People ordina in un'infografica tutto ciò a cui non potremo rinunciare a tavola durante i prossimi mesi. Tra i trend del 2015 anche la consegna a domicilio (tramite app), le cene a sorpresa, il ristorante gourmet in aeroporto, il venir meno delle barriere tra sala e cucina, gli spin off di grandi chef, i brodi e le salse per personalizzare il piatto.
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CUCINA MESSICANA E COLAZIONE MULTIETNICA

Anno nuovo, nuove tendenze gastronomiche. Fenomeni che influenzeranno il futuro prossimo e già sembrano delinearsi chiari all’orizzonte, almeno secondo l’infografica stilata da The Food People, l’agenzia inglese specializzata nell’analisi dei principali trend che imperverseranno sulla scena della gastronomia internazionale. Le previsioni per l’anno che verrà includono anche una mappa delle cucine che maggiormente faranno parlare di sé e un curioso prospetto dei gusti dominanti in ambito dolce e salato.
Tra gli intramontabili si segnala la gastronomia multisensoriale (emozionale), che continuerà a riscuotere successo di critica e pubblico; ma più curiosa è la moda del menu a sorpresa, una sorta di cena al buio completamente affidata alla creatività dello chef, chiamato a stupire il commensale, ignaro fino all’ultimo.
Spazio anche ai cibi fermentati di ispirazione orientale e alla cucina messicana, che – dopo il boom dell’America Latina, con la consacrazione di grandi chef brasiliani (Alex Atala), peruviani (Virgilio Martinez, Gaston Acurio) e cileni (Rodolfo Guzman) – potrebbe far salire ai vertici della ristorazione mondiale nuovi protagonisti; e ancora il Messico potrebbe far breccia nel cuore degli appassionati di street food, con un’attualizzazione delle principali pietanze della cucina povera locale.
Contaminazioni etniche anche a colazione: il 2015 porterà con sé la voglia di sperimentare sin dalle prime ore del mattino, portando in tavola sapori asiatici, spagnoli, messicani per iniziare bene la giornata.

SPIN OFF, PERSONALIZZAZIONE E LA RIVINCITA DEL BRODO

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Sempre più diffusi (già nel corso dell’anno passato) gli spin off di celebri chef mondiali, alle prese con seconde insegne più informali e scanzonate, dove servire cibo di qualità a prezzi contenuti. E altrettanto apprezzato dai commensali il tentativo di fornire menu più salutari, bilanciati e attenti alle intolleranze senza rinunciare al gusto. Tornano al ristorante da protagonisti i brodi, ricchi, corroboranti e nutrienti e una vasta selezione di salse, dressing e condimenti per personalizzare il proprio piatto.
L’ossessione del cibo ci seguirà ovunque: caffè nei negozi di abbigliamento, ristoranti gourmet all’aeroporto, corner gastronomici di qualità in stazione e grandi magazzini. Nel frattempo cadono le barriere tra sala e cucina (fenomeno già ampiamente in atto), si attenuano le distinzioni tra generi (al bar come al ristorante, in caffetteria come al bistrot). Ma per chi preferisse godersi l’intimità casalinga, il ristorante (o il kit per cucinare) arriva a domicilio grazie al proliferare di applicazioni, servizi online e iniziative di sharing.
Continua la sua ascesa incontrastata l’artigianato di lusso, premiato dalla ricerca dell’autenticità dei sapori e della genuinità dei prodotti, preferibilmente locali, stagionali, tracciabili e sostenibili. E nessuna sorpresa riserva l’apprezzamento per lo street food, destinato a spopolare ancora a lungo, come le cotture naturali, la cucina “primitiva”, i sapori casalinghi, le preparazioni crudiste. Se amate i sapori forti il 2015 è il vostro anno: spazio alle radici, alle spezie, all’affumicatura, all’umami e ai sapori aciduli e fermentati.

Qui l’infografica completa