Si appresta a tornare davanti alla telecamera David Chang, anima della nuova serie Ugly Delicious, disponibile su Netflix dalla fine di febbraio. Intanto è tutto pronto per l'inaugurazione di Majordomo, esordio dello chef sulla West Coast. Ma a Los Angeles debuttano pure Humm e Guidara, con il menu del nuovissimo NoMad Hotel. 

Pubblicità

Ugly Delicious. La serie su Netflix

Si prepara al debutto sulla West Coast, David Chang, mentre Netflix diffonde le prime clip del nuovo format affidato alle doti comunicative dello chef di origini coreane. E si preannuncia così un inizio d’anno movimentato per Chang, che negli Stati Uniti – nonostante qualche recente grattacapo legato ai problemi di Nishi e alla chiusura del food delivery Ando – si conferma uno degli imprenditori della ristorazione più prolifici degli ultimi anni. Al contempo, però, Chang, tra le personalità di spicco del jet set americano, non rinuncia ai suoi impegni mediatici. L’ultimo progetto confezionato per la piattaforma digitale più famosa nel mondo si chiama Ugly Delicious, e si avvale della collaborazione di Morgan Neville in qualità di executive producer e direttore alla regia. La serie, disponibile su Netflix a partire dal 23 febbraio, approfondisce un interessamento sempre più capillare del network per il mondo del cibo e la sua narrazione, e fa seguito al lancio recente di format come Rotten (prima crime series a tema gastronomico) e Date da mangiare a Phil, con Phil Rosenthal in viaggio tra le cucine del mondo. In Ugly Delicious – espressione che Chang usa spesso sui canali social per condividere i suoi piatti preferiti – lo chef racconterà differenti culture gastronomiche, ingredienti e specialità in compagnia di scrittori, artisti, colleghi, ristoratori chiamati a condividere ricordi ed esperienze legate alla tavola e alla scoperta del gusto. Conversazioni a tavola nei più celebri ristoranti del mondo con ospiti sempre diversi e food addicted di fama internazionale, da Ruth Reichl René Redzepi, a Roy Choi Peter Meehan (cofondatore di Lucky Peach, longevo progetto editoriale che si è interrotto la primavera scorsa). Con l’obiettivo di portare sullo schermo “un dibattito onesto tra persone che hanno le proprie convinzioni sul cibo, e vogliono condividerle con gli altri”. Nella clip di presentazione già disponibile online, uno stralcio di conversazione con Ali Wong, a proposito della qualità che un buon ristorante vietnamita deve possedere per definirsi tale. Il risultato? Un quadro composito di aneddoti, idee e curiosità sulle cucine del mondo, raccontate da chi le conosce bene.

 

Novità a LA. Majordomo e NoMad Hotel

Lontano dalle telecamere, intanto, Chang porta a termine il progetto californiano annunciato da tempo: tra qualche settimana, non distante dalla Chinatown di Los Angeles, inaugurerà Majordomo, un grande spazio in stile industriale, cucina a vista, lungo bancone e patio esterno. La cucina sarà quella della contaminazione gastronomica frutto delle origini meticce di Chang, un mix tra suggestioni culturali diverse, rielaborate in stile Momofuku: noodles, panini al vapore, pancia di maiale, fermentazioni, ma anche carne alla griglia, variazioni sul tema dell’uovo, frutti e crudi di mare con la materia prima in arrivo dalla costa californiana … E molte portate pensate per essere condivise. In cucina Jude Parra-Sickels, già al Momofuku Ssam Bar e con Roy Choi da Pot.

Pubblicità

Del resto la scena gastronomica losangelina si appresta a iniziare il 2018 con nuove, ambiziose frecce al suo arco: da qualche giorno anche la cucina di Daniel Humm è approdata in città, all’interno del NoMad Hotel appena inaugurato a Downtown su progetto di Jacques Garcia, nel suggestivo palazzo della Banca d’Italia al 649 di S. Olive Street (progettato nel 1923, conserva ancora la porta di accesso al caveau, stucchi e pavimenti in marmo). Due le proposte del team: l’offerta informale della Lobby, aperta al pubblico nell’arco di tutta la giornata, con pasticceria, caffetteria e carta agile per un pranzo o una cena veloce, tra tagliatelle al granchio, club sandwich all’astice blu con avocado e aioli al basilico, lasagnette con melanzane, ricotta e pesto; il menu gastronomico del Mezzanino, al secondo piano e solo su prenotazione, con piatti signature della casa (in cucina Chris Flint), come il pollo arrosto al tartufo, la pancia di maiale con insalata di spinaci e marmellata di bacon, il dessert al latte e miele, e molti prodotti locali valorizzati dall’approcio moderno e pulito di Humm. Dietro l’operazione c’è ancora una volta Sydell Group, già proprietario di un albergo in città, mentre il team dell’Eleven Madison Park arriva per la prima volta sulla West Coast.

 

Majordomo – Los Angeles – 1725, Naud street – www.majordomo.la

Pubblicità

The NoMad Hotel LA – Los Angeles – 647, S. Olive street – www.thenomadhotel.com/los-angeles

 

a cura di Livia Montagnoli

foto d’apertura di Wohno Frank Lee per Eater LA