Per ora sono due gli assegnatari confermati, ma nei prossimi giorni toccherà ad altri sei lotti agricoli sul territorio della Regione Lazio conoscere i giovani imprenditori che hanno presentato i piani di valorizzazione rurale più convincenti. L’affitto si protrarrà per quindici anni in cambio di un esiguo canone annuo. Soddisfatto il Presidente Nicola Zingaretti.
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Proprio mentre i dati nazionali confermano un convinto ritorno dei giovani all’agricoltura, sull’onda dell’entusiasmo per un settore che può garantire buone possibilità di occupazione, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti (con l’assessore alle politiche agricole Sonia Ricci e il commissario straordinario dell’Arsial Antonio Rosati) festeggia una nuova vittoria.
È lui a consegnare personalmente i primi due lotti agricoli assegnati in affitto a giovani imprenditori nell’ambito del progetto Terre ai Giovani, bandito qualche mese fa dalla Regione. L’estensione complessiva dei terreni di proprietà dell’Arsial ammonta a più di trecento ettari, ma per ora sono stati rivelati solo i primi vincitori del bando – l’imprenditore Francesco Ippoliti e la cooperativa Officina del Gusto – che si aggiudicano i due lotti in provincia di Roma (un oliveto nel Comune di Nazzano) e Viterbo (un ex vigneto nel Comune di Proceno).
Gli assegnatari potranno usufruire dei terreni per quindici anni (eventualmente rinnovabili) in cambio di un esiguo canone annuale (che non supera i 3mila euro); ma come previsto nel bando i neoimprenditori hanno già presentato un piano di valorizzazione che assicuri gli interventi necessari per una corretta gestione del fondo, un computo delle risorse professionali ed economiche previste, l’indirizzo delle attività da intraprendere e i risultati economici attesi. Così a Nazzano sarà prodotto olio biologico certificato, mentre in provincia di Viterbo si punta sulla coltivazione di nocciole e grano saraceno.
Zingaretti si è detto particolarmente soddisfatto dell’ottimizzazione dei tempi messa in atto per garantire quanto prima l’assegnazione dei terreni, altrimenti abbandonati a se stessi, che ha reso possibile preparare il bando, vagliare le domande e definire gli assegnatari in soli sei mesi: tempistiche molto distanti dalla rinomata indolenza dell’amministrazione pubblica. Per il Presidente della Regione “il Lazio si sta candidando ad essere un esempio italiano di stato innovatore, una realtà che capisce la crisi, ci sa stare dentro, però reagisce”.
E sembra essere questo lo spirito con cui nei prossimi giorni si affronterà la consegna di altri sei lotti. Con l’obiettivo di portare nei campi giovani menti e vento di innovazione di cui possa beneficiare tutto il settore dell’agroalimentare.