[caption id="attachment_135904" align="alignnone" width=""]il cartone delle pizza brevettato da Apple[/caption]

Un contenitore per la pizza rotondo, pensato per evitare che la condensa renda troppo umido il prodotto. Il brevetto è di Apple, che sta sperimentando il packaging nella caffetteria del nuovo Apple Park di Cupertino.

Pubblicità

Dai Mac al cartone per la pizza, passando per la shopping bag

Pensate che Apple brevetti solo iPad, Mac e iPhone? Vi sbagliate. Sette anni fa, il gigante della tecnologia ha brevettato un cartone per la pizza rotondo, che ha cominciato a sperimentare sul campo con l’apertura di Apple Park, il nuovo campus con sede a Cupertino. Segno che la Mela vuole applicare i progressi della progettazione e del design anche agli oggetti quotidiani, che esulano dal settore specifico dell’I-Tech, come già aveva fatto con la paper bag, una borsa per lo shopping fatta quasi completamente con materiali riciclati. Nel caso del contenitore in sperimentazione alla caffetteria del nuovo campus, l’obiettivo è quello di migliorare l’esperienza dei lavoratori in pausa pranzo e rendere sempre più confortevole il lavoro d’ufficio.

 

Come è fatto il nuovo contenitore

L’idea è del 2012 ed è stata dedicata alla vita di Steve Jobs – un vero amante della pizza – venuto a mancare l’anno precedente. È stato un italiano a crearla, Francesco Longoni, che adesso è a capo del team di ristorazione di Apple. “L’obiettivo” si legge nella presentazione del brevetto,“è quello di diffondere un packaging strutturalmente stabile per contenere un prodotto che viene fruito in modi molto vari, e che sia anche ecologico”. Il contenitore, infatti, non ha solo la proprietà – banale ma finora poco sperimentata – di essere della stessa forma del prodotto, ma permette all’umidità di uscire. Come? La pizza è elevata dal fondo grazie a uno strato rinforzato, e una serie di buchi sul coperchio consentono un ricircolo d’aria rigorosamente studiato per evitare sia la formazione della condensa che un eccessivo raffreddamento. “Gli anelli concentrici che formano il contenitore”, continua la presentazione, “supportano la base della pizza, fornendo uno spazio d’aria tra esso e il fondo della scatola. Le clip applicate nella parte inferiore del coperchio, inoltre, garantiscono l’integrità della parete laterale, fondamentale per evitare che il prodotto venga schiacciato durante il trasporto”.

Pubblicità

Un oggetto che finora non ha avuto grande visibilità perché la casa madre non l’ha ancora pubblicizzato, data la sperimentazione in corso. A scoprirlo però ci ha pensato il magazine Wired, accolto all’interno dell’Apple Park per un’ “ispezione” alla nuova sede: un edificio circolare che conta quasi un milione di metri quadrati di superficie in cui il big di Cupertino ha investito quasi 5 miliardi di dollari. Chissà se a breve catene molto famose come Domino’s Pizza decideranno di mandare in pensione il tradizionale contenitore quadrato per sperimentare la nuova creatura Apple.

www.theguardian.com/technology/2017/may/16/that-one-time-apple-patented-pizza-box

 

a cura di Francesca Fiore

Pubblicità