Firmato il contratto d'affitto con diritto di prelazione all'acquisto. Prevista in etichetta la dicitura "Taranto, Puglia, Italia" per legare nuovamente il prodotto al territorio.
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Ora è ufficiale: sarà il Gruppo Caffo a gestire la Borsci, storico marchio con sede a Taranto fondato nel 1840 e famoso per l’Elisir San Marzano. La notizia della firma del contratto con la curatela fallimentare della Ilbi Spa arriva a pochi giorni dalla decisione del Tribunale di Taranto di non accogliere il ricorso dell’imprenditore bresciano Ghirardini nei confronti della stessa curatela e della Bsm, di proprietà della famiglia Caffo, per l’aggiudicazione della Borsci.
L’intesa (contratto d’affitto con diritto di prelazione all’acquisto) punta anche a garantire l’occupazione. Il Gruppo calabrese guidato dall’amministratore Sebastiano Caffo, assieme a Confindustria Taranto, ha già incontrato i sindacati e i 18 dipendenti dell’azienda pugliese per illustrare il piano di rilancio. L’idea di acquisire il marchio pugliese risale a diversi anni fa e ora il ciclo si è praticamente chiuso. “Ora bisogna pensare a far ripartire la produzione e a reintrodurre sul mercato il prodotto”, afferma Caffo, al lavoro per concludere le ultime pratiche con l’Agenzia delle Dogane per il rilascio della nuova licenza di produzione di alcolici.
L’Elisir San Marzano, secondo il piano industriale, avrà in etichetta la dicitura “Taranto, Puglia, Italia” per legare nuovamente il prodotto al territorio. “Appronteremo un serio progetto di marketing”conclude Caffo“che, attraverso la nostra rete di vendita composta da 80 agenti, promuoverà l’Elisir su tutto il mercato italiano e ben oltre i confini nazionali”.

www.caffo.com
www.borsci.com

a cura di Gianluca Atzeni

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