Il mercato coperto di Novara. Dal rilancio alla birreria d'autore, con l'architetto di Cannavacciuolo

10 Feb 2017, 16:49 | a cura di Livia Montagnoli

Dal 2015 il mercato della cittadina piemontese è tornato a ospitare i produttori del territorio nella struttura architettonica progettata nella prima metà del Novecento. E oggi è un fiore all'occhiello del circuito commerciale cittadino. Ma presto potrebbe riservare altre novità, come la birreria con ristorante affidata alla progettazione di Andrea Langhi. 

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Il mercato della città

Quando all'inizio dell'estate 2015, dopo quasi due anni di lavori, il mercato coperto di Novara riaprì le porte alla città in veste completamente rinnovata, si vociferava che Oscar Farinetti fosse deciso a metterci lo zampino. Quasi due anni dopo, il presunto interessamento di Eataly, a patto che le trattative siano mai cominciate, sembra essere definitivamente caduto nel nulla. Ma la struttura di viale Dante, con i suoi cinque padiglioni che recuperano un progetto architettonico del periodo pre-autarchico vincolato dal Mibact, è decisamente tornata a dialogare con la cittadina piemontese e i produttori afferenti dal territorio circostante, riscoprendo quella vocazione culturale e sociale appannata dal cattivo stato di conservazione in cui versavano gli spazi fino al 2013. Del resto proprio le peculiarità costruttive del complesso, in origine articolato in otto padiglioni (di cui tre destinati alla vendita di generi alimentari, i restanti a generi ortofrutticoli e vari), ne facevano un manufatto storico di pregio da riscoprire e tutelare – con caratteristiche coperture ad iperbole regolare, sostenute da otto file di archi paralleli, secondo una tecnica costruttiva all'avanguardia del periodo pre-bellico, ripresa dal restauro del 1939 - per adeguarne i locali alle normative igienico-sanitarie e di sicurezza.

 

Il rilancio comunale

Insomma, grazie all'impiego di fondi regionali ed europei (9 milioni di euro in tutto), il mercato coperto di Novara, nel quadrante ovest del centro cittadino, oggi accoglie molti operatori commerciali e produttori dell'area, con apertura giornaliera dal lunedì al sabato (ma solo a mezzo servizio, 7-13.30). E passeggiando tra i banchi ci si muove tra prodotti a chilometro zero e primizie, specialità della tradizione locale, formaggi da latte piemontese vaccino e di capra, specialità casearie di nicchia, prodotti da forno, polli allevati a terra e insaccati regionali, pasta fresca, miele, prodotti a marchio Dop e Igp. All'esterno, presso i cancelli di accesso al mercato, stanno i produttori agricoli che esercitano la vendita diretta di prodotti certificati, formaggi a latte crudo, yogurt, uova, miele, fiori. Quel che manca ancora è un servizio di somministrazione che faccia vivere il mercato anche oltre l'orario di vendita e secondo modalità di aggregazione e consumo differenti, come sta succedendo in tante altre città d'Italia. Eppure la struttura, così grande, articolata, in posizione centrale (a solo un chilometro della stazione) potrebbe prestarsi all'intento.

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La birreria (d'autore) del mercato

Tanto che qualcuno ha deciso di investire nell'impresa. È prevista per il prossimo autunno l'inaugurazione di una birreria d'autore che sarà pure ristorante informale, pronta a ospitare fino a 200 commensali per volta. L'anticipazione arriva sulle pagine de La Stampa insieme ai nomi degli imprenditori coinvolti, tra cui il novarese Daniele Destro, già gestore di bar cittadini come Umbert e Borsa. Ma quel che più salta all'occhio è la partecipazione dell'architetto Andrea Langhi, designer di Borgomanero specializzato nella progettazione di locali pubblici, 500 realizzati in tutta la carriera, e in tante capitali internazionali, da Parigi a Madrid, ad Abu Dhabi. Sul territorio, però, Langhi è conosciuto soprattutto per la realizzazione, nel 2009, del lounge bar di Villa Crespi a Orta, meglio nota per la cucina di Antonino Cannavacciuolo (che tra l'altro proprio a Novara supervisiona la proposta di ristorazione del Teatro Coccia, a pochi minuti dal mercato). Sul fronte burocratico, la procedura per l'assegnazione dello spazio – nella terza campata del mercato coperto – prevede un diritto di usufrutto trentennale e si è già concretizzata, tramite asta pubblica, a favore della Fla srl di Cornaredo (unica offerente, per dir la verità).

Ora è il momento di avviare i lavori di ristrutturazione, oltre 500mila euro per adibire i locali finora inutilizzati a birreria; lo spazio si articolerà al pian terreno e un'idea di come sarà si desume dal rendering diffuso nei giorni scorsi. Mancano ancora, invece, un nome, e le specifiche sui contenuti gastronomici. Quel che è certo è che l'interessamento dei primi investitori porterà nuovi operatori al mercato: il Comune è già pronto a indire una nuova asta per assegnare in usufrutto trentennale le due campate ancora disponibili.

 

Mercato Coperto | Novara | viale Dante Alighieri, 1| www.mercatocoperto.comune.novara.it

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a cura di Livia Montagnoli

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