È durata poco l'attesa per gli estimatori dello chef cingalese Wicky Priyan, che lo scorso dicembre aveva chiuso il ristorante in zona Porta Genova aperto nel 2011. Si è trattato solo di un trasloco – a tempi da record – in uno spazio più grande su Corso Italia. E tra qualche giorno lo chef torna in cucina per proporre le pietanze più autentiche della tradizione asiatica e menu degustazione sempre diversi serviti al sushi bar.
 
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A Milano le cose cambiano in fretta. Così non si fa in tempo a rammaricarsi per la chiusura di un locale che da qualche anno macinava un successo dopo l’altro, che ci si ritrova piacevolmente sorpresi da un passaggio di consegne che lascia tutti soddisfatti.
È bastato poco più di un mese perché l’insegna di via San Calocero 3 (zona Porta Genova) – che fino al 30 dicembre scorso rispondeva al nome di Wicky’s Cuisine – si trasformasse nell’attesissima nuova fucina di Yoji Tokuyoshi, per anni sous chef di Massimo Bottura all’Osteria Francescana. Mentre il ritorno dello chef cingalese Wicky Priyan sulla scena meneghina non si è fatto attendere troppo a lungo, per non deludere la nutrita schiera di estimatori che era stato in grado di conquistare sin dal suo esordio solista nel novembre del 2011.
All’epoca Wicky portava con sé l’eredità consolidata accanto ai migliori maestri di cucina asiatici e l’esperienza maturata nel regno del sushi milanese Zero Contemporary Food, riversando nel primo locale in proprio una cucina orientale di impronta mediterranea dai sapori avvolgenti e tecnica impeccabile. Ora, con qualche giorno di ritardo rispetto alle previsioni iniziali, è tutto pronto per la nuova apertura in Corso Italia (angolo piazza Missori) dove lo chef potrà disporre di uno spazio più ampio (circa 60 coperti) pur restando più o meno inalterata la sala principale, arredata nello stile che gli avventori milanesi hanno imparato a conoscere.
Separato da un corridoio, invece, il sushi bar in stile giapponese, con cucina a vista, allestito per accogliere otto commensali che vogliano sperimentare la cucina di Wicky affidandosi completamente allo chef. Quest’area infatti non offrirà la possibilità di scegliere alla carta, garantendo l’esperienza di un menu degustazione sempre diverso; un piccolo privè con camino da 12 coperti sarà invece dedicato alle occasioni speciali e alle degustazioni concordate.
In piena attività già dalla fine della settimana (tanto che già si accettano prenotazioni per la cena di San Valentino), il nuovo Wicky’s punta a differenziare e ampliare l’offerta, approfondendo il legame con la cucina asiatica tout court di cui lo chef esplorerà le pietanze meno note portando in tavola ricette originarie della Malesia e dell’Indonesia o antiche preparazioni thailandesi.
A pranzo menu del giorno a prezzo contenuto (intorno ai 15 euro) o business lunch a 35 euro; e poi tanti nuovi piatti che poco per volta entreranno in carta per restituire l’illusione di un’autentica tavola orientale accessibile a tutti.

Wicky’s | Corso Italia 6, Milano | tel. 0297376505 | www.wicuisine.it