Insetti commestibili. Dove comprarli online? A Londra riscuote successo la vendita di larve, grilli e cavallette

24 Set 2014, 07:24 | a cura di Livia Montagnoli
Nasce poco meno di un anno fa dall’idea di due giovani amici Grub, il sito dedicato all’e-commerce di insetti commestibili. Vendite e popolarità crescono mese dopo mese, alimentando il dibattito su un’alimentazione tabù nel mondo occidentale, ma molto apprezzata nell’Oriente Asiatico o in Africa. Tra i vantaggi anche un ricco apporto proteico e la sostenibilità dell’allevamento, come dimostra l’esempio della fattoria olandese che rifornisce Grub.
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Seppur spesso tacciati di conservatorismo, sotto il profilo gastronomico gli inglesi mostrano un’invidiabile apertura mentale. Sarà perché la tradizione culinaria latita o a causa di un territorio e condizioni climatiche non troppo generose, si affretterà a dire qualcuno, ma molto più probabilmente quest’approccio è frutto di una spiccata multietnicità che si aggiunge a un dinamismo imprenditoriale che l’Italia può solo sperare di conoscere nel futuro prossimo. O forse la verità sta nel mezzo.
Fatto sta che negli ultimi mesi in Inghilterra si fa un gran parlare di insetti commestibili e il fenomeno, anche in virtù del salutare apporto proteico di grilli e larve, sembra conoscere una crescita esponenziale. Tant’è che il progetto di due giovani neoimprenditori londinesi, incentrato appunto sulla vendita online di insetti edibili, sta andando incontro a grande popolarità a meno di un anno dall’inizio dell’attività; i media nazionali si interessano a loro, i guadagni aumentano e il raggiungimento del break even point per rientrare delle 20mila sterline spese è previsto entro la fine dell’anno.
Ma di cosa si tratta? Spinto dall’esperienza personale, che qualche anno fa lo ha portato a nutrirsi di insetti in occasione di una missione umanitaria in Malawi, Shami Radia ha intrapreso un tour di sei mesi tra i Paesi dell’Oriente Asiatico in cui i pasti a base di insetti rappresentano la quotidianità: ragni in Cambogia, cavallette in Laos e Giappone, sgranocchiate come appetizer insieme a un bicchiere di sake. Così tornato in Inghilterra Shami ha intrapreso con l’amico Neil Whippey un’attività imprenditoriale in collaborazione con un allevamento di insetti olandese, dove grilli, cavallette e larve di diverse dimensioni sono nutrite in regime alimentare protetto con carote, patate e grano.
Il risultato è Grub, un sito incentrato sull’e-commerce, ma realizzato con estrema cura per diffondere la cultura degli insetti commestibili. Un packaging accattivante e diverse grammature disponibili, ricette e consigli nutrizionali hanno fatto il resto. Si punta sull’apporto proteico e sulla ricchezza di vitamine, ma anche sulla sostenibilità (l’allevamento richiede molta meno acqua, meno spazio e nutrimento). E i ricavi crescono del 100% mese dopo mese. Intanto i due ragazzi hanno iniziato ad organizzare eventi gastronomici a base degli immancabili insetti, come il pop up restaurant aperto in un sobborgo londinese per presentare un menu degustazione da sette portate. Una confezione di grilli da 50 grammi costa poco più di dieci sterline: qualcuno in Italia la comprerebbe?

www.eatgrub.co.uk

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