Una versione originale del tipico cibo da strada mediorientale, che nella proposta di Giorgio Damini – chef della macelleria omonima in quel di Arzignano – si trasforma in un mix di ingredienti che parlano italiano: pancia di manzo brianzola, cipolla rossa di Tropea e pane di segale e finocchio. A Identità Expo il 3 e 4 agosto. 

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Macelleria Damini. Bottega e cucina d’autore che valgono la stella

In quel padiglione macina numeri che è Identità Expo anche ad agosto continuano ad alternarsi gli chef che meglio rappresentano l’offerta composita della ristorazione italiana da mostrare orgogliosi agli occhi del mondo. La prima settimana dopo il giro di boa – trascorsi tre mesi, ne restano altrettanti prima della fine di Expo 2015 – vede in campo una coppia di “chef” sui generis, almeno stando a guardare i riconoscimenti che premiano i fratelli Daminicon la prima e unica stella Michelin mai conferita ad una macelleria. Perché di macelleria si tratta nel caso della bottega di famiglia di Arzignano, in provincia di Vicenza, ma Giorgio e Gian Pietro hanno saputo trasformarla in un punto di riferimento per gourmet che non sanno rinunciare alla carne di qualità e ogni giorno si accomodano ai tavoli del ristorante (una cinquantina di coperti) allestito accanto al banco per gustare la cucina ispirata di chef Giorgio che valorizza i tagli di carne più diversi, rispettando una materia prima selezionata dai migliori allevatori nazionali oltre che dal proprio allevamento di vacche Limousine in Brianza.

I fratelli Damini a Identità Expo

Il 3 e 4 agosto i fratelli Damini saranno protagonisti sul Decumano con le cene del Contemporary Italian Chefs (75 euro per quattro portate, vini inclusi) e si presentano all’appuntamento con quel pizzico di ironia che da sempre li contraddistingue nella messa a punto di trovate divertenti (e funzionali) come il kit da barbecue o il bollito monodose pret a porter.

Spazio dunque alla mucca, presentata in tutte le sue parti, per una volta elevata al rango del maiale di cui non si butta via niente. E soprattutto largo al Damini Bab, kebab all’italiana realizzato con carni selezionate, tecnica e molta creatività.

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Kebab all’italiana. Dal Kepurp al Damini Bab

Qualche tempo fa la versione marinara (ma anche tra le strade di Istanbul troverete un corrispettivo di pesce) della tipica pietanza da strada mediorientale – il “kepurp” – aveva fatto parlare di sé per lo spirito goliardico che l’aveva ispirata: concepito a Napoli (e dove altrimenti?) dallo chef Ciro Salatiello, la ricetta in versione partenopea non era altro che un rotolo di polpo condito con olio e limone e presentato compresso nella tipica forma cilindrica che tutti conosciamo. Una simpatica versione da passeggio della classico insalata di ‘purp alla napoletana.

A Milano, invece, il Damini Bab sarà realizzato con pancia di manzo frollata una settimana e poi cotta a bassa temperatura con pomodori datterini e aceto bianco da accompagnare – come tradizione vuole – con cipolla (rossa di Tropea) e cavolo cappuccio tagliato finissimo, maionese e senape homemade. Anche nella scelta del pane la voglia di contaminazione gastronomica e culturale: niente rotolo di pita, ma il gusto deciso di un pane di segale e finocchio in omaggio ai sapori di montagna amati dallo chef.

Completeranno il menu una Battuta di carne naturale e alla caprese, Paché al ragù scomposto e per dessert Cocco, lime e rum.

 

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Macelleria Damini a Identità Expo | il 3 e 4 agosto | 75 euro a persona | Per prenotare la cena [email protected]/ tel. 02 62012701