L'eleganza del cibo ai Mercati di Traiano. A Roma la moda prêt à manger che si ispira al cibo con ironia

19 Mag 2015, 13:13 | a cura di Livia Montagnoli
Armani, Prada, Gattinoni, Ferragamo, Moschino. Grandi nomi per interpretare con ironia il cibo, che diventa ispirazione per le creazioni d'alta moda made in Italy. E poi i giovani designer e la visual art: sempre sul filo della contaminazione tra creatività e nutrizione.
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Moda e cibo. Eccellenza made in Italy

La cornice dei Mercati di Traiano, tra i complessi museali più affascinanti di Roma, sembra prestarsi al meglio per parlare di bellezza. E di eleganza. Un buon biglietto da visita per la mostra a cura di Stefano Dominella e Bonizza Giordani Aragno appena inaugurata per celebrare il legame tra nutrizione e creatività made in Italy, sempre con un occhio di riguardo all'Expo.
Una contaminazione, quella tra il mondo della moda e l'universo alimentare, che si presta a raccontare la capacità tutta italiana di mettere la creatività e l'artigianalità al servizio di grandi risorse per farne motivo di vanto (e business!) di fronte alla comunità internazionale. Acqua, aria, terra e fuoco saranno i quattro elementi naturali filo conduttore dell'Eleganza del cibo. Tales about food and fashion, che annovera il patrocinio di Expo Milano 2015 e per questo si protrarrà all'interno del Museo dei Fori Imperiali fino al prossimo 1 novembre.

Alto artigianato e richiamo alla natura. Come il cibo diventa ispirazione

Nel percorso di visita moda e cibo camminano in parallelo, nutrimento per la mente e per il corpo. Moda – quella di ieri, oggi e domani - come tessuto, ricamo, abito, accessorio; e cibo come richiamo alla natura, legame con le materie prime, testimonianza di valori artigianali e tradizioni, appello alla lavorazione made in Italy del “bello e ben fatto”.
In mostra abiti, accessori, immagini fotografiche e video, video mapping e visual-art per mostrare quanto la moda abbia saputo trarre ispirazione dalla nutrizione. Ci saranno veri e propri abiti-opera, accessori realizzati con materiali inconsueti con tanta ironia, fil rouge indispensabile per contaminare i generi. Centosessanta creazioni in mostra, dal 1950 ai giorni nostri, alcune inedite.

Armani, Prada, Moschino, Ferragamo. L'ironia dei giganti della moda

E anche Giorgio Armani offre il suo contributo al tema, presentando l'ispirazione della sua ultima collezione Privè, il bambù; Etro invece al grido di “siamo ciò che mangiamo” colora i suoi tessuti con le stampe di crostacei crudi e pasta, recuperando la tradizione del pranzo all'italiana attraverso l'intervento dell'artificio digitale. Poi c'è Gattinoni, recentemente protagonista delle passerelle romane con il suo bread dress intessuto di spighe di grano, biscotti e salatini glassati, ma anche la lunga consuetudine con l'ispirazione gastronomica di Agahta Ruiz de la Prada, con decorazioni che richiamano il cibo in modo ironico e sorprendente. Del maestro Salvatore Ferragamo arriveranno in mostra alcune celebri calzature conservate presso l'archivio della fondazione a lui dedicata, Moschino riproporrà la sua peculiare interpretazione del cibo, utilizzato da anni in funzione di denuncia sociale.
In mostra anche il Natural Couture alle radici di liquirizia di Tiziano Guardini e l'orto stampato di Ken Scott – il giardiniere della moda – che porta sugli abiti asparagi, piselli, mele, carciofi. Una moda che racconta il suo rapporto con la natura sfruttando i cinque sensi, coinvolgendo tutto ciò che è reale per stimolare il ricordo di emozioni, profumi, sapori. Perché no, anche con creazioni pret a manger.

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L'eleganza del cibo | Mercati di Traiano, via Quattro Novembre 94, Roma | dal 19 maggio al 1 novembre 2015, dalle 9.30 alle 19.30 | biglietto integrato con ingresso ai Mercati di Traiano 14 euro (12 per i residenti a Roma) | www.mercatiditraiano.it

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