Enologi in corsa per i il premio di Winemaker Of The Year, all'interno dei Wine Star Award 2013. Tra partecipanti, da tutto il mondo, spicca il nome dell'italiano Paolo Vagaggini. Ecco la testimonianza Vagaggini e i risultati di altri produttori vitivinicoli italiani.

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C’è anche un italiano in corsa per i Wine Star Award 2013 assegnati ogni anno dalla rivista americana Wine Enthusiast’s e considerati tra i massimi riconoscimenti mondiali del settore. A concorrere al titolo di “Winemaker Of The Year” è il senese, Paolo Vagaggini, enologo di lunga esperienza che collabora con quasi un terzo della aziende di Montalcino e gestisce, insieme alla moglie Bernardetta, l’azienda di famiglia, Amantis di Castel del Piano. Motivazione? Come si legge nella nomination: “Vagaggini è uno dei maggiori esperti di Sangiovese al mondo e collabora con aziende come Biondi Santi, Eredi Fuligni e Poggio Antico”. Per ottenere il premio dovrà fare i conti con altri quattro nomi di alto livello: il francese Benoit Gouez, chef de cave della maison Moët et Chandon; la spagnola Cristina Mantillalegata, legata a importanti realtà vitivinicole come Maior de Mendoza, Bodegas del Palacio de Fefinanes e Adegas Valmiñor; Louisa Rose della cantina australiana Yalumba, e l’americano Charles Smith fondatore di K. Vintners nello stato di Washington.
La scelta finale avverrà il prossimo 31 dicembre a New York. “Già essere uno dei primi cinque enologi riconosciuti al mondo è per me una soddisfazione enorme” dichiara Vagaggini “ma è anche un importante riconoscimento per il nostro Paese dove la tradizione vitivinicola è radicata nei millenni e spesso sottovalutata”. Quest’anno inoltre l’Italia è rappresentata nella corsa agli “oscar vitivinicoli” anche dall’azienda cooperativa Produttori del Barbaresco (56 produttori-soci con sede nella provincia di Cuneo) che concorre nella sezione “European Winery of the Year”. Lo scorso anno il titolo era andato alla cantina umbra Caprai.

a cura di Loredana Sottile