In vista dell'Expo 2015 arriva il volume che racconta i terroir del Belpaese, proponendo un prezioso apparato cartografico e tanti contributi storici, economici e legislativi. Ecco qualche anticipazione e il commento del Ministro dell'Agricoltura.

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Cinque anni di lavoro per due volumi che raccontano l’intero paesaggio enologico nazionale. È la prima edizione dell’Atlante dei territori del vino italiano, promosso dal Ministero delle Politiche Agricole, con la collaborazione di Enoteca Italiana e dell’Istituto Geografico Militare dell’Esercito italiano, presentato oggi a Palazzo dell’Agricoltura di Roma. Un viaggio affascinante che ricostruisce il profilo di “Enotria” attraverso un apparato cartografico di alto valore, con riferimenti storici, economici e legislativi. Tutto questo ma non solo: è diviso in macroaree, il volume, mette in evidenza le caratteristiche geografiche, geologiche e pedo-climatiche di un dato luogo che, tutte insieme, contribuiscono all’unicità di un determinato vino in un determinato luogo. O più semplicemente quello che i francesi esprimono in un’unica parola, terroir. “Sono certa“ ha spiegato il Ministro delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamoche questo Atlante avrà un grande successo. Si tratta di un lavoro straordinario, utile anche in vista dell’Expo 2015”. Aspettando l’evento internazionale di Milano, infatti, pochi giorni fa è stata inaugurata al Vittoriano di Roma anche la mostra La cultura del vino in Italia, adimostrazione di come il vino sia uno dei collanti principali dell’identità italiana.“Il nostro” ha proseguito il Ministro “è un territorio straordinario, è la nostra vera forza. Puntando sulla terra possiamo trovare le vie di uscita dalla crisi, che ancora c’è e ancora morde. Guardiamo sotto i nostri piedi, è lì il vero tesoro”.

a cura di Loredana Sottile