L’ultimo progetto di Oscar Farinetti punta sulla valorizzazione del settore agricolo e sulla vendita di prodotti freschi online per promuovere all’estero l’eccellenza italiana. Già individuati otto ettari della Tenuta di Marinella in Liguria, dove sorgerà l’Orto Italia: subito occupati 40 giovani, ma le assunzioni potrebbero coinvolgere 100 unità nel giro di due anni. Intanto si cercano partner a Bologna, per l’apertura di Fico.
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Potrebbe trattarsi della prima start up agricola della Liguria. E alle spalle avrebbe la garanzia di un investitore che pochi possono permettersi. Sono il Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando e l’Assessore regionale alle Infrastrutture Raffaella Paita a benedire l’ultimo progetto annunciato da Oscar Farinetti, che sembra non perdere occasione per dimostrare al mondo la sua idea di imprenditorialità. All’italiana.
Stavolta, con l’appoggio della Regione Liguria e del Comune di Sarzana, il patron di Eataly si è messo in testa di dare vita al primo Orto d’Italia destinato all’esportazione di prodotti d’eccellenza made in Italy. Un progetto compartecipato all’insegna della sinergia tra amministrazione pubblica e investitori privati per rilanciare il territorio e combattere la disoccupazione giovanile nella più classica delle configurazioni perseguite dal sistema Eataly.
 

LA TENUTA DI MARINELLA  A SARZANA

Per ora Farinetti ha individuato il terreno che vedrà sorgere “la meraviglia dei prodotti agricoli del territorio italiano”, come l’ha definito nell’incontro preliminare con la stampa, in attesa di presentare ufficialmente il progetto a Expo 2015. Si tratterebbe di otto ettari all’interno della Tenuta di Marinella di Sarzana: un lembo di terra esteso per circa 400 ettari all’estremità orientale della Liguria che confina con la Toscana. La Tenuta, che dal 1920 ospita un allevamento di vacche frisone da latte e da rimonta e lo stabilimento Latte di Marinella (che produce per uso locale), è oggi destinata alla coltivazione di mais e prodotti per alimentazione bovina e appartiene alla Marinella Spa, una partecipata del Monte dei Paschi di Siena, banca che in passato vendette al patron di Eataly l’azienda vinicola piemontese Fontanafredda.

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L’ORTO ITALIA. OCCUPAZIONE E MADE IN ITALY

Farinetti ha già chiesto il comodato per disporre dell’appezzamento da destinare alla coltivazione di ortaggi da immettere in un primo momento sui mercati del Nord Italia e assicurare poi all’esportazione internazionale con il marchio di eccellenza italiana. Attraverso il canale web: “Ho messo assieme alcuni pezzi di un’idea, in Italia si vende poco fresco online, mentre ci sono potenzialità enormi, c’è troppa disoccupazione giovanile e poco impiego dei giovani in agricoltura che per me assieme al turismo è il fiore all’occhiello del nostro paese”.
Operativo per il raccolto 2016, l’orto occuperebbe sin dalle prime fasi una quarantina di giovani volenterosi, per arrivare a impiegare nel giro di due anni un centinaio di persone. Il terreno sarà inoltre monitorato h24 per offrire a tutti la possibilità di seguire i progressi dell’orto online.
Anche se già si registra qualche perplessità di Legambiente, che teme per la sorte del patrimonio storico, architettonico e naturalistico della Tenuta.

FICO EATALYWORLD CERCA RISTORATORI

Intanto anche sul versante bolognese si concretizza la realizzazione di Fico – Eatalyworld, la Fabbrica Italiana Contadina che sorgerà entro novembre 2015 in zona Roveri. Il cantiere è avviato, diverse aziende emiliane sono già state coinvolte, mentre si cercano partner e ristoratori per allestire l’area che ospiterà botteghe, osterie e laboratori artigianali targati Eataly. Com’è chiaro dal battage pubblicitario a mezzo stampa apparso nelle ultime settimane su molti siti e quotidiani: Fico cerca ristoratori per offrire in gestione punti ristoro tematici (salumi e formaggi, pasta e riso, street food, carni, pizza, pesce, orto, fritto) e bar (caffè letterario, caffetteria e cocktail bar).

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