La Cena del Silenzio di Aurora Mazzucchelli a Bologna. Al SetUp i piatti evocano le suggestioni di Anais Nin e si trasformano in performance artistica

9 Gen 2015, 09:04 | a cura di Livia Montagnoli
La chef del Marconi partecipa al progetto Art Mise en Place, ideato dalle curatrici della fiera di arte contemporanea bolognese per evidenziare il dialogo tra arte e cibo, occhio e palato. Partendo dai testi della scrittrice statunitense e dagli scatti dell’artista Luca Gilli, Aurora Mazzucchelli porta in tavola un menu che evoca la sensualità erotica, per far parlare i cinque sensi attraverso il cibo.
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IL DIALOGO TRA ARTE E CIBO

SetUp è una manifestazione d’arte contemporanea che sa coinvolgere il pubblico con le sue iniziative in occasione dell’Art Week in scena a Bologna. Una fiera indipendente, giunta alla sua terza edizione a cura di Simona Gavioli e Alice Zannoni, che accenderà i riflettori sull’Autostazione di Bologna (dal 23 al 25 gennaio), puntando su artisti emergenti e il coinvolgimento di un pubblico giovane ed eterogeneo.
Concept consolidato, ma voglia di sperimentare, quest’anno la novità proposta ai visitatori prende il nome di Art Mise en Place, un progetto che scommette sul dialogo tra universo dell’arte e cibo, attraverso la partecipazione straordinaria di grandi chef, coinvolti nel processo più intimo della creazione gastronomica che tocca anche le corde dell’emotività, trasformandosi in performance artistico-culinaria. L’iniziativa darà luogo alla Cena del silenzio: tra talk, esposizioni, tavole rotonde e presentazioni editoriali, irromperà così l’interpretazione gastronomica di Aurora Mazzucchelli, stimata chef del ristorante Marconi, che nella sequenza di portate in scena saprà tradurre e lasciarsi ispirare dagli scatti d’arte di Luca Gilli e dai passi letterari di Anais Nin.

SENSUALITA’ IN TAVOLA NEL MENU DI AURORA MAZZUCCHELLI

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Proprio le pagine della scrittrice statunitense hanno influenzato l’elaborazione di un menu giocato sulla sensualità erotica, che evoca suggestioni, percorsi mentali e corporei nel piatto, chiamando in causa i cinque sensi.
D’altronde è proprio la chef bolognese a sottolineare la capacità di tradurre attraverso la tecnica ricordi e sensazioni che sedimentano e lentamente trovano spazio nella realizzazione del piatto, non mera istantanea, ma concertazione di tutti gli stimoli che entrano in circolo nella testa, nel cuore e nella gola.
Così lo chef può interpretare un’opera d’arte – come le fotografie del progetto Menu del giorno di Luca Gilli, che restituiscono l’immagine di uno spazio di lavoro di cucina intimo e trasfigurato e immortalano una rappresentazione del cibo filtrata dai ricordi e dalle sensazioni ancestrali che sa evocare – rendendo esplicito il rapporto arte/cibo e occhio/palato.
La cena (al costo di 50 euro a persona) avrà luogo dalle 19 alle 20.30 e proporrà agli ospiti una sequenza di portate evocative accompagnate dalle citazioni di Anais Nin che le hanno ispirate: Mare del Nord, Ravioli di rape, Maccherone anguila e ostrica, Tortelli di Parmigiano, Il finale. Prenotazione obbligatoria.

Per le foto di Luca Gilli: Courtesy Paola Sosio Contemporary Milano

Cena del Silenzio | SetUp Art Fair, Autostazione di Bologna, Piazza XX Settembre 6 | Dal 23 al 25 gennaio | Per info e prenotazioni [email protected]

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