Street food di alta qualità è quello che proporranno Giovanna Simionato e Renato Pasqualato ai clienti della loro nuova cucina su ruote dal fascino vintage. Dopo la trasformazione dell'Osteria di Marcon in pizzeria gourmet – affidata al talento di due giovani pizzaioli – la coppia intraprende un'avventura on the road per esportare cibo genuino e prodotti d'eccellenza del territorio.
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I cultori delle auto d’epoca sanno cosa significhi trovarsi di fronte alla celebre roulotte Airstream Globetrotter (classe 1962), piccolo gioiello dell’industria automobilistica dal luccicante rivestimento argentato, che fa subito mito del viaggio on the road nell’America che fu. Uno spazio di sette metri per tre che Giovanna Simionato e Renato Pasqualato – già proprietari dell’Osteria di Marcon, nell’entroterra veneziano – hanno tirato a lucido e attrezzato di tutto punto per trasformarlo in un’efficiente cucina di strada dal fascino vintage.
Negli ultimi mesi sono cambiate tante cose per la coppia di ristoratori che quindici anni fa ha intrapreso l’avventura dell’Osteria a metà strada tra Mestre e Treviso. Un ambiente informale per esaltare gli ingredienti del territorio con piatti semplici e cotture essenziali che hanno segnato la storia di un’insegna (una forchetta del Gambero Rosso) presto diventata punto di riferimento per i cultori della buona tavola della provincia veneta.
Ma nella ristorazione, si sa, è meglio non farsi trovare impreparati ai venti di cambiamento, alle mode che passano, alle tendenze che sopraggiungono. E raccogliere la sfida, inventando situazioni nuove che rispondano alle esigenze del cliente, senza mai tradire la fiducia nella qualità.

CUCINA A BORDO PER UN VIAGGIO ON THE ROAD
Ecco perché dall’estate scorsa l’Osteria ha lasciato il posto alla Pizzeria, spazio gourmet affidato al talento di due giovani pizzaioli, Massimo Benacchio e Michele Conte (cresciuti nelle cucine dell’Ottocento di Bassano). Mentre Renato e Giovanna hanno deciso di mettersi in viaggio, proprio nel momento in cui l’apprezzamento crescente per lo street food di qualità declinato all’italiana sembra consigliare a molti (compresi i grandi chef) di uscire dalle cucine dei ristoranti e stare al gioco, confrontandosi con un pubblico sempre diverso. Così torniamo all’Airstream Globetrotter.
La cucina itinerante su ruote è già partita alla volta di contrade e città, regioni e Paesi d’Europa e del mondo – un passo dopo l’altro – per esportare un progetto di street food di alta qualità con prodotti d’eccellenza e cibi semplici quasi dimenticati. Tra le proposte “in carta” un marchio di fabbrica nel cuore dei commensali dell’Osteria come la Mozzarella in carrozza (in pastella di farina di riso), e poi Zuppa di orzo, fagioli e radicchio di Treviso, Crema di zucca e blu di Montegalda, Polpette in umido, Musetto e purè, Trippa alla parmigiana, focacce vegan e molto altro.
Non resta che seguirne gli spostamenti sulla pagina Facebook.

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