Dal 14 al 21 novembre il Gusto per la Ricerca moltiplica gli sforzi e promuove una serie di cene-evento nei migliori ristoranti d'Italia, in luogo del consueto appuntamento corale che abbiamo imparato a conoscere. Non cambia però l'obiettivo: aiutare la ricerca sulle neoplasie infantili. Ecco come partecipare. 

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Chef etici, obiettivi concreti

Il gusto per la ricerca presenta La Settimana del gusto. Eccoli i titoli di testa che Massimiliano e Raffaele Alajmo tirano fuori dal cilindro in occasione della 12a edizione dell’iniziativa di beneficenza che da oltre dieci anni coinvolge i fratelli dell’alta cucina padovana nell’organizzazione di un grande evento di solidarietà che vuole aiutare i bambini in difficoltà. Dopo anni di collaborazioni e investimenti sul campo, l’associazione che finanzia la ricerca scientifica sulle neoplasie infantili (che è quasi valsa a Massimiliano il premio per l’etica in cucina del Basque Culinary Center) non ha bisogno di presentazioni di sorta. Basti pensare che, a partire dal 2004, sono sempre di più gli chef italiani e internazionali che hanno risposto all’appello di Alajmo, collaborando attivamente alla causa della Fondazione Città della Speranza, che sostiene la Clinica di Oncoematologia Pediatrica e ogni anno beneficia del ricavato dell’evento gastronomico, finora limitato all’arco di una giornata all’insegna della cucina d’autore. Quest’anno invece, dal 14 al 21 novembre, l’appuntamento si protrarrà per una settimana, coinvolgendo tanti ristoranti sul territorio nazionale, così che quell’unica reunion di cuochi blasonati possa trasformarsi in una costellazione di eventi condivisi tra le tavole più apprezzate dell’alta ristorazione italiana.

Una settimana per fare del bene

L’idea, per dir la verità, non è nuova, e poggia le fondamenta sul discorso intrapreso con i Tavoli Trasparenti un paio d’anni fa, quando in tanti aderirono al circuito solidale per devolvere parte del ricavato del proprio ristorante in beneficenza. Durante la Settimana del gusto, invece, l’intero ricavato delle serate-evento in programma in una ventina di insegne della Penisola sarà devoluto alla causa, tramite un sistema altrettanto trasparente di prevendite (online o a mezzo bonifico) e computo scrupoloso dell’incasso totale, che ognuno potrà verificare sul sito dell’iniziativa. E l’appello di Raffaele Alajmo, in tempi di richiamo all’unità nazionale delle maestranze di cucina, è tutto rivolto al valore della condivisione che può fare bene: “La Settimana del Gusto rappresenta l’occasione per la ristorazione italiana, di essere per una volta unita e compatta nel tentativo di coinvolgere, sempre più, la sensibilità delle persone verso i problemi dei bambini in forte difficoltà e verso la ricerca di una loro possibile risoluzione”.

 

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Gli appuntamenti, i partecipanti

Partecipare è semplice, donare qualcosa in più anche: l’acquisto online avviene tramite piattaforma di restaurant-booking dedicata alla beneficenza, il commensale acquista un menu degustazione completo di abbinamento vini, e può scegliere di caricare sul “conto” una donazione aggiuntiva. E tra gli appuntamenti da non perdere si segnala la cena a quattro mani per 40 persone organizzata a Le Calandre in collaborazione con Fulvio Pierangelini, che cucinerà al fianco di Massimiliano Alajmo (il 14 novembre dalle 20). Ma da Nord a Sud della Penisola le opportunità non mancheranno. Ecco la lista (in continuo aggiornamento) di chi ha già aderito all’iniziativa, ognuno metterà a disposizione un numero di posti limitato:

 

Macelleria Damini (in trasferta alla Cascina Lagoscuro di Stagno Lombardo)

Agli Amici (Ud)
Antica Osteria Cera (Ve)
Casa Vissani (Tr)
Dac e Trà (Lc)
Dal Pescatore (Mn)
Daniel (Mi)

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Christian e Manuel (Vc)
Dolada (Bl)
Enoteca Pinchiorri (Fi)
Il Luogo di Aimo e Nadia (Milano)
Il Ridotto (Ve)
La Madia (Ag)
La Voglia Matta (Ge)
Lazzaro 1915 (Pd)
L’Erba del Re (Mo)
Locanda Don Serafino (Rg)
Miramonti L’Altro (Bs)
Pashà Café (Ba)

 

La Settimana del Gusto | dal 14 al 21 novembre | info e prenotazioni su www.tavolitrasparenti.com

 

a cura di Livia Montagnoli

Foto di Mario Reggiani