Si svolgerà il 12 giugno nella casa circondariale di Rebibbia la performance dell’artista palermitana Daniela Papadia, per coinvolgere detenuti e personalità del mondo scientifico e culturale in una serata all’insegna della multiculturalità e della spiritualità.
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In principio furono le gare di cucina nella casa circondariale di Rebibbia, che da anni animano il cortile del carcere romano con le sfide ai fornelli delle detenute italiane, albanesi, peruviane, nigeriane, ognuna con la propria tradizione culinaria; odori, sapori, ricordi che si mescolano. Poi è stata la volta delle cene gourmet di Sapori Reclusi, associazione sbocciata a seguito dell’intenso libro di Davide Nutto Il Gambero Nero, ricette dal carcere, che il 19 maggio scorso ha portato nelle cucine del carcere di Saluzzo Enrico Crippa, Pino Cuttaia e altri grandi chef, per offrire una notte con più stelle e meno sbarre ai detenuti della casa di reclusione. E ancora si potrebbe citare la lezione di Andrea Berton ai detenuti del carcere di Bollate, impegnati ogni giorno con l’attività di catering “ABC la Sapienza in tavola”.
Si moltiplicano così le iniziative volte a riunire gli uomini e le donne che vivono nascosti agli occhi della società, in nome del cibo, potente aggregatore umano che giunge in soccorso per abbattere barriere fisiche e mentali.

Il 12 giugno l’attenzione si sposta nuovamente sulla casa circondariale di Rebibbia, per una riuscita fusione tra arte, cucina e solidarietà. Il progetto nasce intorno alla performance ideata dall’artista palermitana Daniela Papadia, significativamente intitolata La Tavola dell’Alleanza. Un grande tavolo coperto da un arazzo raffigurante il genoma umano, ricamato da 6 donne di diversa nazionalità detenute nel carcere, diventerà il simbolo dell’incontro tra culture lontane riunite da un percorso comune.
A tavola prenderanno posto 36 personalità del mondo scientifico e culturale per partecipare al banchetto in nome della convivialità e della fratellanza. Ai fornelli Cristina Bowerman, chef di Glass Hostaria, coordinerà un gruppo di detenuti, coinvolti nella preparazione della cena. E la serata sarà documentata dalle riprese di Francesco Miccichè, che confluiranno in un reportage della performance, curata da Sveva Manfredi Zavaglia e già in attesa di toccare nuove tappe in luoghi simbolici, laddove le difficoltà dell’esistenza umana affiorano in superficie.

La Tavola dell’Alleanza | Casa Circondariale Femminile di Rebibbia, Roma | giovedì 12 giugno, dalle 19.30 alle 21.30

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