Cento racconti che progressivamente saranno pubblicati sulla rivista online del Padiglione Italia per restituire un significato ai termini più rappresentativi della cultura gastronomica italiana, tra aneddoti, vicende storiche, curiosità scientifiche. E testimonial d'eccezione.
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Terminologia del gusto tra storia e ricordi familiari

La conoscete la storia del golosissimo re polacco Stanislao Leszczynski e del suo pasticciere di fiducia Nicolas Storher? Con un salto nel tempo di tre secoli sono molte le curiosità che potreste scoprire sull’origine del dolce più celebrato sulle tavole partenopee: il babà. E vi siete mai chiesti da dove derivi l’etimologia della parola mortadella? Aneddoti, curiosità scientifiche, vicende storiche e strabilianti invenzioni culinarie costituiscono il bagaglio culturale che la gastronomia italiana vuole condividere con il mondo (quello di Expo 2015), in un percorso di riscoperta della terminologia del gusto. Che forse non farà male neanche a noi, il Paese dell’eccellenza gastronomica che spesso dà per scontato il patrimonio che custodisce.
Il progetto Le cento parole del gusto sviluppa quest’idea di divulgazione culturale, nutrendosi della collaborazione tra Expo e la Società Dante Alighieri, l’ente morale che dal 1889 diffonde lingua e cultura italiane nel mondo. L’obiettivo è semplice: riunire in un’opera collettiva e virtuale le cento parole più rappresentative della gastronomia tricolore; e restituire loro il significato che forse abbiamo dimenticato (o mai conosciuto).

Cento racconti per Expo 2015

Durante i sei mesi di manifestazione sarà la rivista online del Padiglione Italia a raccogliere la sfida, ospitando una rubrica dedicata al progetto, che giorno dopo giorno si popolerà di nuove storie redatte da specialisti della storia della lingua e della cultura italiana sotto la direzione editoriale di Massimo Arcangeli. Un viaggio che illumina le nostre radici culinarie chiamando in causa piatti e prodotti simbolo della gastronomia nazionale e regionale.
Testimonial dell’operazione saranno importanti protagonisti del mondo artistico, letterario, imprenditoriale made in Italy, che porteranno il proprio contributo ricordando l’infanzia a tavola, spaccati d’interno familiare, vizi gastronomici a cui è impossibile rinunciare.
Come Bud Spencer che ci porta alla scoperta del Sartù di riso della mamma, la cena di Carla Fracci con Maria Callas e Luchino Visconti davanti a un piatto impeccabile di riso al salto, lo speck dell’alpinista Reinhold Messner che conserva il sapore alle temperature più proibitive ed è un perfetto compagno d’arrampicata.
I cento racconti saranno disponibili progressivamente sul sito dell’iniziativa, poi, il prossimo 27 settembre , la raccolta sarà presentata ufficialmente all’interno del Padiglione Italia, nel corso dell’ultima giornata dell’82° Congresso Internazionale della Società Dante Alighieri.

http://magazine.padiglioneitaliaexpo2015.com/it/le_100_parole_del_gusto

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