Le madeleine di Proust salvate dal crowdfunding. La Biscotteria Jeannette di Caen in bancarotta fa appello alla generosità dei francesi, che rispondono numerosi

3 Dic 2014, 08:27 | a cura di Livia Montagnoli
Dopo 164 anni di attività la storica biscotteria normanna era stata messa in liquidazione dal tribunale lo scorso dicembre. Produttrice delle celebri madeleine della memoria di Proust, l’azienda ha deciso di non arrendersi, affidandosi alla solidarietà della Francia per raccogliere i 50mila euro di capitale iniziale e rilanciare l’attività. La straordinaria partecipazione ha portato nelle casse di Jeannette 100mila euro, assicurando la riapertura nei primi mesi del 2015.
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Una storia secolare fissa la data di fondazione della Biscuiterie Jeannette nel 1850. Siamo a Caen, il volto normanno della Francia, e l’aroma di zucchero che pervade l’aria in rue Charlotte-Corday si confonde da più di 150 anni con le vicende della cittadina nel dipartimento del Calvados. La biscotteria sopravvissuta alle due guerre - come amano ricordare da queste parti con un rigurgito di orgoglio patriottico – è ormai a tutti gli effetti considerata un patrimonio della Normandia e delle sue tradizioni gastronomiche. E il motivo è presto detto: qui si producono le madeleine immortalate da Proust, i celebri dolcetti (a forma di conchiglia) della memoria, evocatori dei ricordi d’infanzia del narratore di Alla ricerca del tempo perduto e pretesto scatenante per la stesura dell’opera intera.
Associate al nome di Madeleine Paulmier – forse una cuoca vissuta nel Settecento di Luigi XIV o una pasticcera del XIX secolo – le tortine a base di farina, zucchero, uova, burro e vaniglia sono ancora oggi un apprezzato esempio di pasticceria francese.
Ma lo scorso dicembre la Biscotteria Jeannette è stata messa in liquidazione dal Tribunale giudiziario, la produzione interrotta e i 37 dipendenti (erano 400 nei tempi d’oro degli anni Settanta) licenziati nel giro di un mese. Inizialmente i lavoratori non hanno rinunciato a difendere il proprio impiego, occupando la fabbrica e dormendo tra i macchinari per impedire la vendita; poi l’idea che, a distanza di mesi, sembra destinata a garantire la sopravvivenza di Jeannette: riuniti in cooperativa hanno lanciato un crowdfunding online – sul sito Bulbintown - per raccogliere i capitali iniziali (50mila euro) necessari al rilancio dell’azienda. E l’appello ai ricordi dei francesi ha funzionato.
In migliaia si sono prodigati per aiutare la biscotteria, donando cifre comprese tra 1 e 2500 euro in cambio di un ringraziamento pubblico o piccoli e grandi “ricompense” (come si usa fare in questi casi). I più solidali si sono aggiudicati 60 cesti di pasticceria con i prodotti artigianali dall’azienda o una ricetta elaborata secondo il proprio gusto, per avere la possibilità di creare una madeleine personalizzata. E così è stato possibile doppiare la cifra pattuita, per un ammontare di 100mila euro che daranno forte impulso alla ripresa della produzione.
Qualche giorno fa il giudice ha designato l’imprenditore franco- portoghese (Georges Viana) che guiderà il nuovo corso, e già annuncia una nuova “infornata” di madeleine per febbraio 2015. Auspicando il favore delle banche, che spinte dal favore dell’opinione pubblica dovrebbero presto tornare a finanziare l’attività di Caen. 

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