Liguria Gourmet. Il circuito che valorizza l'identità gastronomica regionale. Dal marchio a Facebook

29 Dic 2017, 09:34 | a cura di Livia Montagnoli

70 ristoranti in difesa della tradizionale gastronomica regionale, un marchio che li certifica e li riunisce in circuito di valorizzazione, per la promozione turistica del territorio e la tutela della ristorazione tipica e delle eccellenze locali. Ora anche su Facebook, con ricette e storie da condividere. 

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Liguria Gourmet. Il marchio

Tutela dei prodotti del territorio, valorizzazione delle tradizioni gastronomiche regionali, omaggio all'identità culturale di una comunità e al presente ristorativo di una regione estremamente prolifica di begli esempi in passato, ma altrettanto dotata di validi ambasciatori oggi. Sono coinvolti tutti i valori che contribuiscono allo sviluppo di un sistema turistico virtuoso nel progetto Liguria Gourmet, marchio collettivo geografico per la ristorazione ligure ideato, registrato e garantito da Regione Liguria e dal sistema camerale ligure. A monte la volontà di promuovere l'eccellenza e la tipicità della gastronomia locale, con una certificazione che indirizzi il consumatore a riconoscere la “vera Liguria nel piatto”. Dunque un marchio per ristoranti e attività di somministrazione sul territorio regionale il cui rilascio compete alla Camera di Commercio, previa verifica della qualità dei piatti proposti al cliente, in termini di rispetto delle ricette dell'antica tradizione ligure e di utilizzo di prodotti certificati del territorio (circa 300, selezionati dal Comitato Tecnico di progetto, fra carni locali, condimenti, formaggi, prodotti vegetali, paste fresche e prodotti di panetteria, biscotteria, prodotti dl mare, liquori).

 

Il circuito di promozione. Ricette e storie da condividere

Al circuito, che si è costituito negli ultimi anni, finora aderiscono 70 ristoranti distribuiti tra le quattro province liguri, con uno zoccolo duro riunito sotto la rete Genova Gourmet, che nel capoluogo regionale rappresenta 37 attività. Un sistema ramificato, dunque, che ora pensa a promuoversi per crescere ancora, con il lancio di una piattaforma Facebook per condividere ricette ed eventi organizzati sul territorio dal marchio e mettere a sistema un patrimonio di 150 preparazioni tradizionali (e 30 videoricette) già raccolte dal sito di riferimento. Il nuovo strumento contribuirà a dare visibilità ai ristoranti della rete, geolocalizzati sulla mappa, descritti in poche righe e rappresentati ognuno dalle ricette tradizionali proposte dalla cucina (in abbinamento ai vini del territorio). In alternativa, il ricettario è consultabile in ordine alfabetico, con l'aiuto delle chiavi di ricerca per tipologia, tempi di preparazione, difficoltà.

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La Brinca di Nè

Riportiamo dal sito, uno dei piatti proposti da La Brinca di Nè, istituzione (a Tre Gamberi) del mangiar tradizionale nella provincia di Genova, con una valida selezione di ricette dell'entroterra ligure di Levante che racconta l'identità contadina della Val Graveglia, tra i boschi del Tigullio. Qualche mese fa il patron Sergio Circella ci raccontava la storia di uno dei suoi storici fornitori di fiducia. Ora vi proponiamo la ricetta di un classico della casa, le Lattughe ripiene in brodo di gallina e manzo, un tempo piatto tradizionale del Lunedì dell'Angelo, di fatto preparazione corroborante per i mesi più freddi dell'anno.

 

Lattughe ripiene in brodo

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Ingredienti (per 4 persone):
5 lattughe a persona
circa 20 foglie di lattuga
2 hg carne di vitello magra
cervella
una manciata di pinoli
1 rosso d´uovo
2 cucchiai di Parmigiano Reggiano DOP
una cipolla
una carota
rosmarino
maggiorana
aglio
olio extravergine di oliva Riviera Ligure DOP 

Per il brodo 2 hg di gallina e di manzo

Preparazione:

sbollentare le foglie di lattuga a vapore o in acqua calda per pochi istanti, per ammorbidirle e renderle adatte a farne involtini. Stenderle poi su un telo.

Mettere in un tegame con un filo d´olio la carne di vitello e la cervella tagliata a pezzetti, con i pinoli, la cipolla, la carota e il rosmarino. Rosolare il tutto per 10 minuti. Si lascia raffreddare e poi il tutto viene tritato finemente, aggiungendo la maggiorana all´impasto, l´aglio e il rosso d´uovo che farà da legante. L´amalgama ottenuto si fa a palline con un cucchiaio e si dispongono al centro delle foglie distese sul telo. Si arrotola la foglia così da formare delle noci più o meno grandi a seconda della grandezza che vogliamo farle. Si dispongono poi su di un tegame e si inforna per circa 15 minuti a 180°.

A parte si prepara il brodo con la gallina e il manzo.

Le lattughe ripiene calde verranno messe nella zuppiera aggiungendo delicatamente il brodo caldo e poi servite direttamente. Al momento del servizio si potrà aggiungere del Parmigiano.

(Da abbinare a Rosso Golfo del Tigullio d.o.c. o a Pinot Nero Alto Adige d.o.c. Giovane)

 

Liguria Gourmet – www.liguriagourmet.it- https://www.facebook.com/liguriagourmet/

La Brinca – Nè (GE) – via Campo di Ne, 58 - www.labrinca.it

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