Magda Pedrini e Stefano Massone acquistano La Giustiniana. Nasce holding del Gavi

3 Apr 2016, 09:39 | a cura di Livia Montagnoli

Un investimento importante, tra 7 e 8 milioni di euro, che permetterà la nascita di un grande vigneto da 100 ettari nella provincia di Alessandria, grazie all'acquisto di una delle più grandi aziende di Gavi Docg. Con un potenziale produttivo da un milione di bottiglie. 

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La Tenuta La Giustiniana a Gavi

Una delle più grandi aziende del Gavi Docg passa di mano restando italiana. La società composta da Magda Pedrini, titolare dell'omonima azienda a Gavi, e dall'imprenditore Stefano Massone ha acquistato Tenuta La Giustiniana, a Rovereto di Gavi (Alessandria), dalla famiglia Lombardini, imprenditori nel settore delle costruzioni attivi in Liguria. Nasce così un grande vigneto da circa 100 ettari, considerando i circa 50 ettari di Massone, i 16 di Magda Pedrini e i 35 ettari della Giustiniana, che in totale si estende per più di cento ettari, tenuto conto dei boschi che la circondano, in una delle aree più vocate. Il potenziale produttivo si avvicina al milione di bottiglie, circa l'8% del totale prodotto dalla Docg Gavi. Terzo produttore a volumi dopo Araldica e Fratelli Martini.

Un acquisto di cuore

Nell'intesa siglata a febbraio 2016 entrano la cantina, ma anche la bellissima villa seicentesca in stile neoclassico che fu della famiglia dei Giustiniani di Genova, costruita sui resti di un antico insediamento benedettino. Magda Pedrini spiega perché ha deciso di fare l'investimento: “Essendo a conoscenza che La Giustiniana suscitava l’interesse di investitori stranieri o di società finanziarie abbiamo preso la nostra decisione: da un lato molto ponderata, visto l’impegno che avrebbe richiesto, ma da un altro lato frutto di uno slancio del cuore”. Non è stato reso noto l'importo del deal, che coinvolge uno dei marchi più importanti del comprensorio piemontese.
A quanto apprende Tre Bicchieri, la cifra si aggira tra 7 e 8 milioni di euro. La nuova proprietà ha deciso di mantenere logo, nome e identità della Giustiniana, che i Lombardini affidarono dalla fine degli anni Settanta a Enrico Tomalino, che assunse il ruolo di amministratore fino al 2013. Prevista una ristrutturazione aziendale, così come il completo restauro della villa del 1600 e un piano per il miglioramento dei vigneti, per lo più a uve Cortese. “Alla base di questa acquisizione” sottolinea ancora Magda Pedrini “c’è stata una forte volontà, da parte di Stefano Massone e mia, di fare sinergia territoriale perché una tenuta con questa rilevanza storica, architettonica e vinicola potesse rimanere nelle mani di viticoltori Gaviesi”.
 

a cura di Gianluca Atzeni

 

 

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