Gianluca Legrottaglie e sua moglie si lanciano nella sfida di far scoprire la pinsa agli americani. Arredi industriali, atmosfera rilassata e tanti prodotti di qualità per la pinseria che omaggia le periferie romane. In menu Quadraro, Centocelle, Pietralata, Mandrione.
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La trasferta americana della pinsa

Da centro di meditazione tibetano a pinseria romana . E un forno ultracentenario murato tra le pareti dell’edificio, nel cuore del Financial District di San Francisco. Sembra la sceneggiatura di un copione fantasy hollywoodiano e invece è la semplice realtà dei fatti, l’inizio di un’avventura imprenditoriale che da Montesacro, quartiere della periferia romana, arriva a San Francisco. Con l’originalità e l’intraprendenza che solo una giovane coppia di italiani può portare Oltreoceano, orgogliosi di importare sulla scena gastronomica statunitense un prodotto finora sconosciuto agli americani: la pinsa.

Una storia antica: la pinsa

Montesacro, come si chiama il locale che da un paio di settimane ha aperto i battenti nella zona limitrofa all’area “techie” della metropoli californiana (i quartier generali di Twitter e Yahoo! sono distanti solo pochi isolati), è infatti la prima pinseria degli Stati Uniti e fonderà la sua proposta su una lavorazione che solo negli ultimi anni è stata rilanciata nella Capitale dal proliferare di attività che recuperano la ricetta di impasto e lievitazione attribuita agli antichi romani.
La pinsa, erede dell’impasto di farine ottenute da cereali poveri (miglio, orzo, avena) mescolate con acqua, erbe aromatiche e sale nell’agro romano dell’antichità classica, è oggi ottenuta con farine selezionate (come la miscela gmo free utilizzata da Montesacro) sottoposte a idratazione estrema e lunghissima lievitazione, celebre per la sua digeribilità e per la forma allungata che la differenzia dalla più nota cugina.

Montesacro. Le pinse che omaggiano la periferia

E Gianluca Legrottaglie e sua moglie Viviana, già da tempo residenti negli Stati Uniti, dove lui ha lavorato a lungo presso il Buco di New York, hanno deciso di far scoprire questa tradizione all’America, puntando su prodotti in arrivo dalla Capitale (come le farine) e ingredienti freschi del territorio californiano. In menu nomi che suonano familiari ai romani doc, dal Mandrione a Centocelle, da Pietralata al Qaudraro, con l’idea curiosa di dedicare ogni pinsa a un quartiere della Roma popolare e periferica, per un totale di dieci proposte che spaziano dalla bottarga alla stracciatella, dai carciofi al garum, alla classica amatriciana.
Non a caso, anche lo spazio rende omaggio all’estrazione popolare del concept: anima industriale, il vecchio forno ritrovato a fare da quinta scenica, pezzi d’arredo scovati tra i mercati d’Italia e della California. Tra gli ingredienti tipici che la critica e il pubblico locale hanno già mostrato di apprezzare sott’oli, porchetta, salumi e formaggi tipici del territorio laziale, serviti su taglieri che allietano l’attesa delle pinse, tirate da due giovani pizzaioli romani Claudio Gaetani e Alessandro delle Rose. Da accompagnare con etichette italiane e internazionali, bollicine e birre artigianali.

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Foto di Julia Spiess

Montesacro Pinseria Romana Enoteca | 510 Stevenson Street, San Francisco, California | www.facebook.com/pages/Montesacro-Pinseria-Romana-Enoteca/1566889496862397?fref=ts