Morto Renato Bialetti. L'omino coi baffi che ha portato al successo la moka

11 Feb 2016, 16:00 | a cura di Matteo Simonini

È scomparso a 93 anni nella sua casa di Ascona, ma Renato Bialetti è rimasto fino all'ultimo una personalità brillante dell'imprenditoria italiana. Nel 1953 lanciò il celebre logo Bialetti, ispirato alla sua caricatura.  

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È l'omino coi baffi più conosciuto nel mondo quello che campeggia sull'autentica moka, brevettata nel 1933 sulle rive del Lago d'Orta, a Omegna, da Alfonso Bialetti. Ma quanti sanno a chi si ispira quel logo immutato nel tempo che spopolava all'epoca del Carosello? Proprio ai primi intermezzi pubblicitari della nascente televisione pubblica, nel 1953, venne affidato il lancio di quell'omino ideato dalla penna del fumettista Paul Campani che avrebbe contribuito a esportare l'invenzione della macchina per preparare il caffè sui mercati internazionali. A ispirare l'artista furono i baffi che Renato Bialetti, figlio di Alfonso, ha portato per molti anni a venire, anche quando la vecchiaia gli ha regalato un rassicurante aspetto canuto. Fu Renato, nel 1946, a prendere le redini dell'azienda dopo la scomparsa del padre, e a lui si deve il successo planetario di un oggetto simbolo del made in Italy ed emblema dello stile di vita di ogni famiglia italiana che si rispetti, che allora (come oggi) custodiva gelosamente in casa la sua moka. A lui il merito di aver valorizzato un'invenzione geniale (ispirata, si dice, dalle donne che lavavano i panni nel lago utilizzando un catino dal fondo bucato che faceva salire una schiuma di cenere e sapone dal recipiente sottostante) facendo dell'attività di famiglia un'azienda dedita ai grandi numeri; a lui il merito di aver scommesso su una campagna pubblicitaria travolgente, che fece del logo baffuto e dello slogan-tormentone (Eh sì sì sì... sembra facile (fare un buon caffè)!) lo formula per il successo, negli anni del boom economico del dopoguerra.
 

Alla fine degli anni Ottanta l'imprenditore aveva ceduto il marchio alla Faema, ma Renato Bialetti era rimasto per tutti “l'omino coi baffi”. Oggi si è spento nella sua casa di Ascona (nel Canton Ticino) all'età di 93 anni, dopo aver celebrato qualche anno fa l'ottantesimo anniversario della Bialetti, che oggi appartiene alla famiglia Ranzoni di Brescia. E nel frattempo la moka è entrata nelle collezioni dei più celebri musei del mondo, dal MoMa di New York alla Triennale di Milano. 

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