Nasce ad Alba, nel cuore delle Langhe, l’Accademia Bocuse d’Or Italia, con l'obiettivo di formare e preparare il Team Italia che sfiderà l’Europa alla selezione di Torino 2018, in occasione di Gourmet Expoforum. E il resto del mondo alla finale di Lione 2019.

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Il Bocuse d’Or

Nato nel 1987 per volontà di Paul Bocuse, leggenda della ristorazione francese, padre della Nouvelle Cuisine e detentore delle Tre Stelle per ben cinquant’anni consecutivi nel suo ristorante a Collonges-au-Mont-d’Or. È diventato negli anni il mondiale della cucina, con tanto di tifosi sugli spalti, in cui 24 chef di altrettante nazioni si sfidano a colpi di ricette per convincere la selezionatissima giuria, composta da dodici chef e un presidente di giuria che non vota, ma interviene in caso di parità. Un evento che si ripete ogni due anni (negli anni pari ci sono le selezioni continentali, con Bocuse D’Or Europe, Bocuse D’Or America Latina e Bocuse D’Or Asia, e quelle nazionali) e che in Italia ha preso piede solo negli ultimi tempi. Prima, grazie a Luigi Cremona e Lorenza Vitali di Witaly, che hanno ridato lustro alla manifestazione organizzando le selezioni italiane. Ora con la novità di questi giorni: la nascita ad Alba dell’Accademia Bocuse d’Or Italia.

L’Accademia Bocuse d’Or Italia

L’Accademia presieduta da Enrico Crippa, chef tristellato del ristorante Piazza Duomo (Tre Forchette in Ristoranti d’Italia 2017 del Gambero Rosso), e diretta da Luciano Tona, che per dieci anni è stato Direttore della formazione di ALMA, ha come obiettivo la formazione del Team Italia che sfiderà l’Europa alla selezione di Torino 2018, in occasione di Gourmet Expoforum, e il resto del mondo alla finale di Lione 2019. Lo scopo è fornire ai candidati gli strumenti e il supporto alla preparazione tecnica necessari per arrivare preparati a una sfida di altissimo livello quale è il Bocuse d’Or, rendendo finalmente onore all’Italia sotto la guida di Crippa, che spiega:“Per uno chef partecipare a un concorso come il Bocuse d’Or è motivo di orgoglio e una grande opportunità che cambia la vita se ne esci vincitore. L’Italia, in questa prestigiosa competizione, non ha mai raggiunto posizioni rilevanti. Il ruolo della nuova “Accademia Bocuse d’or Italia” è quello di supportare, in ogni campo, gli chef italiani e prepararli al meglio al concorso. La tradizione gastronomica in Italia non ha eguali; il mio obiettivo è dunque di renderle merito e portarla sul podio internazionale”. Una strada buona e giusta, la stessa intrapresa vent’anni fa dalla pasticceria, e che ha portato a grandi risultati.

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I prossimi appuntamenti

Rimaniamo dunque in attesa della selezione del Bocuse d’Or Italia l’1 ottobre ad Alba, con 4 giovani chef sfidanti: Giuseppe Raciti, del Ristorante Zash nel Country Boutique Hotel di Riposto, in provincia di Catania; il piemontese Paolo Griffa, impegnato in Francia presso il due stelle Michelin Restaurant Serge Vieira a Chaudes-Aigues; Martino Ruggieri, attualmente Head Chef presso il tre stelle Pavillon Ledoyen di Parigi; Roberta Zulian, chef presso l’Alpen Suite Hotel di Madonna di Campiglio. Che da oggi, fino a ottobre, si prepareranno sul modello di concorso del Bocuse d’Or, che prevede la preparazione di due piatti in 5 ore e 35 minuti. Dopo la selezione di Alba, l’Accademia ospita lo chef vincitore insieme al suo commis, per allenarlo in vista della finale europea che si svolgerà a Torino, in occasione di Gourmet Expoforum, l’11 e 12 giugno 2018. In caso di qualificazione, il Team Italia tornerà ad allenarsi ad Alba per preparare al meglio la finale mondiale di Lione 2019. In bocca al lupo a tutti.

 

www.accademiabocusedoritalia.it

 

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a cura di Annalisa Zordan

 

 

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