Entro il mese di ottobre 2015 iniziano i corsi della prima Scuola di Alta Salumeria Italiana. L'istituto si impegna a formare operatori del settore dediti a valorizzare la produzione di salumi, formaggi e condimenti alimentari italiani.

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Il settore alimentare è ancora – e fortunatamente sempre più – di grande rilievo nell’economia italiana. Così come le aziende agroalimentari, le botteghe specializzate nella vendita di prodotti gastronomici e anche la grande distribuzione organizzata hanno sempre più bisogno di operatori che abbiano alle spalle una formazione precisa e una conoscenza dettagliata delle materie prime.

La Scuola

È da queste esigenze di mercato che nasce la prima Scuola di Alta Salumeria Italiana, la cui missione è proprio quella di formare professionisti nel mondo dell’enogastronomia, specializzati su alcuni  prodotti, ma in particolare sui salumi. Naturalmente, le lezioni non potevano tenersi che nella regione italiana che più di tutte vanta una tradizione centenaria e diversificata nel settore dei salumi, l’Emilia Romagna. Precisamente a Bologna presso il CEFAL (Consorzio Europeo per la Formazione e l’Addestramento dei Lavoratori), a pochi metri dalla fiera di Bologna.

I corsi inizieranno non più tardi di ottobre 2015 e la scuola ha già ottenuto il patrocinio di Expo 2015 e dell’associazione Società di Mutuo Soccorso Salsamentari ed Industrie affini, nata nel 1876 come organizzazione ufficiale specializzata nell’arte della salumeria. L’antica società nasce sulla falsa riga della Compagnia dei Salaroli, fondata nel 1242.  

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I docenti

La Scuola di Alta Salumeria si occupa di formare professionisti pronti a essere inseriti nel mondo del lavoro attraverso le lezioni di esperti di diversi settori. Primo fra tutti, lo chef Giuliano Tassinari, una serie di esperienze lavorative all’estero nelle catene di grandi alberghi, Hilton, Sheraton, Chateau, Golf San Raphael e anni di lavoro come personal chef di Ralph Lauren hanno fatto di Tassinari un cuoco abile e con molto da insegnare. A curare le lezioni sull’olio, Gino Celletti, direttore di competizioni internazionali di Analisi Sensoriale ed esperto di olio che negli anni si è occupato di trattare questo prodotto da un punto di vista nutrizionale.

Per i formaggi, Giovanni Guffanti, quinta generazione della nota famiglia di affinatori di formaggi “Guffanti-Fiori”. Le lezioni sul vino, invece, sono in mano all’enologo Giampiero Comolli e al sommelier Pier Luigi Nanni. La scuola si occupa anche di formare gli studenti sulle materie di marketing e comunicazione, gestite dall’esperto Piero Valdissera. A capo di tutto, il Presidente Luciano Sita, uno dei padri fondatori di Conad e presidente, per quasi vent’anni, del gruppo Granarolo Spa.

Ma a chi sono rivolti i corsi? La scuola propone una didattica ampia, adatta sia agli operatori del settore sia ai neodiplomati che devono ancora formarsi. Un Master di Alta Salumeria, a numero chiuso per un massimo di 15 partecipanti, accompagnerà gli alunni fino alla fine del loro percorso formativo, aiutandoli a creare contatti ed inserirsi nelle aziende.

 

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Scuola di Alta Salumeria Italiana | Bologna | via Liberazione, 6 | tel. 051 0561841 | www.scuolasalumeria.it/