Esplode l’estate e tornano le bevande nelle degustazioni del Gambero Rosso. Dopo le principali soft drink, trattate nella rubrica "Classifiche" del mensile negli anni passati, nel numero di luglio ora in edicola ci occupiamo delle soda water: una bibita estremamente semplice, diretta, priva di caratterizzazione.
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Niente odori, sapori e retrogusto, profilo aromatico assente per un prodotto che non deve sapere di nulla ma avere una bella bolla importante e persistente, pulizia e una grande freschezza. La soda water è un jolly che si presta a molti usi: da bere liscia con ghiaccio e una fettina di limone o di lime, oppure per alleggerire e abbassare il grado alcolico di un distillato pregiato.

Come usare la soda water. Risponde il barman

Massimo D’Addezio, bar manager di Chorus Café (famoso cocktail bar romano all’interno dell’Auditorium) e di Ro.Ck.Rooms&Cocktails (società di consulenze nel campo del food&beverage e dell’ospitalità), ci spiega come assaggiare e come usare la soda water: “È fondamentale che sia assolutamente neutra e senza retrogusti. La bolla può essere grossa, media o piccola ma l’importante è che sia abbondante e persistente. Più fine è il distillato usato nella miscelazione, più sottile dovrà essere l’effervescenza. Mentre una soda water con una bolla grossolana, ma sempre durevole, si abbina bene a un drink con grande persistenza aromatica: serve a ossigenare, alleggerire e abbassarne il tenore alcolico di un liquore o un distillato”.

Per scoprirne la classifica, il numero di luglio lo potete trovare in edicola o in versione digitale, su App Store o Play Store
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a cura di Mara Nocilla – scatti di Francesco Vignali