A Manhattan era un punto di riferimento. Il bistrot anni '30 spopolava per la sua cucina provenzale e gli aperitivi al lungo bancone, tappa obbligata prima della cena. Ora il lungo periodo di chiusura per lavori rischia di stravolgerne l'identità.
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Sul sito non si trova scritto nulla. Nessun riferimento all’imminente chiusura. Solo voci. Prima si parlava del 31 marzo. Ora invece la data della chiusura sembra fissata per il 28 febbraio. L’unica certezza risiede nella dichiarazione di inizio lavori che è stata depositata presso gli uffici dello State Department of Labor il 30 novembre 2013. Sul modulo è indicato l’ultimo giorno di febbraio come la data in cui il ristorante chiuderà i battenti per avviare lavori che dureranno circa un anno. La notizia, se non riguardasse il newyorkese Pastis, potrebbe tranquillamente passare in secondo piano. In questo caso però si tratta di un importante punto di riferimento per l’intera Manhattan, e non solo. Un luogo in cui si assisteva quotidianamente a file interminabili e a euforici aperitivi in attesa della cena. Il bistrot offriva (e offrirà ancora per tutto febbraio) un angolo di Provenza. Dagli arredi alle proposte della carta, tutto richiamava la Francia. Ma non una Francia del lusso e dello sfarzo: gli arredi con specchi incorniciati e i dettagli in bronzo del bancone richiamavano alla spensieratezza degli anni ’30. Il ristorante era chiassoso, un po’ disordinato, sempre pieno, col rito del passaggio obbligato per il lungo bancone prima di accomodarsi al tavolo per la cena. E poi il proprietario. Keith McNally era considerato un vero e proprio pioniere. Di aperture alle spalle ne ha tante e aveva fatto un grande sforzo per rispettare nel dettaglio le caratteristiche della tipica brasserieparigina dei primi del ‘900. Era dunque proprio l’aspetto volutamente trasandato e deliziosamente fané il punto di forza che aveva fatto del Pastis una tappa irrinunciabile della movida di Manhattan. A preoccupare due punti fondamentali. In primo luogo la sorte lavorativa dei duecento dipendenti. Il ristorante dovrebbe rimanere chiuso per circa nove mesi durante i quali non è stato previsto alcun ammortizzatore. L’augurio è che siano assorbiti nei tanti altri locali a firma McNally. E poi la durata dei lavori. Nove mesi, un anno quasi, la data della riapertura non è chiara ma di certo un periodo così lungo non sarebbe necessario per una semplice ristrutturazione. Una rassicurazione arriva però dalla personalità del proprietario: se in 108 mila piedi quadrati (10.034 m2) ha creato il Pastis nel ’99, forse ha in progetto qualcosa di altrettanto valido. Vedremo.

Pastis | 9 Ninth Ave, 10014 New York | www.pastisny.com