Mentre la Laguna già respira il clima della Vernice, la 57esima edizione della Biennale d'Arte si appresta ad aprire le porte al pubblico. Al via il 13 maggio con tanti appuntamenti in città: un'agenda insolita per gli amanti dell'arte che non rinunciano al gusto. 

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Tavola Aperta. Pranzi con l’artista

È tutto pronto a Venezia, per l’apertura della 57esima edizione della Biennale d’Arte, che dal 13 maggio al 26 novembre trasformerà i Giardini e l’Arsenale della città lagunare in una rassegna quanto più esaustiva possibile dello stato dell’arte contemporanea. Curata da Christine Macel, al motto di Viva Arte Viva, l’Esposizione – un percorso in nove capitoli e 120 artisti da 51 Paesi – ospiterà 85 partecipazioni nazionali (tre le new entry, Antigua e Barbuda, Kiribati, Nigeria), e il Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale sarà curato da Cecilia Alemani. Ma come di consueto tutta la città beneficerà del fermento artistico che per i prossimi sei mesi si respirerà in Laguna, e tanti sono gli appuntamenti collaterali di un calendario che mira a coinvolgere un pubblico trasversale, facendo leva sull’interazione tra linguaggi creativi di ambiti diversi. Esempio calzante tra tutti l’iniziativa Tavola Aperta, che ogni venerdì e sabato (a partire dal 13 maggio) proporrà al pubblico un pranzo con l’artista nei Giardini e presso le Sale d’Armi dell’Arsenale: un’opportunità per condividere un’esperienza informale con gli artisti protagonisti della Biennale, con diretta streaming sul sito della manifestazione per permettere a tutti di apprezzare la bontà degli incontri. Chi invece vorrà prenotare un posto (gratuito) tramite il circuito vivaticket può consultare il calendario delle presenze, approfittando dell’elevata frequenza degli appuntamenti durante il mese di maggio: gli incontri inaugurali del 13 e 14 maggio sono riservati agli ospiti invitati, ma già mercoledì 16, alle 13, si terranno due nuovi pranzi con l’artista, in compagnia del turco Cevdet Erek e del coreano Lee Wan. Si prosegue per l’intera settimana, dal 18 al 20 maggio, e poi ancora dal 24 al 27 (il 26 appuntamento con l’Italia e Giorgio Griffa).

 

Il Breakfast Pavilion

Chi invece fosse già approdato a Venezia, dal 10 al 12 maggio, in occasione della Vernice della Biennale, può partecipare all’happening del Breakfast Pavilion, nello spazio di A Plus A, trasformato in caffetteria perché l’arte possa essere non solo discussa e prodotta, ma anche “mangiata”. Curato da Marco Campardo, Lorenzo Mason e Luca Lo Pinto, il progetto fa leva sul simbolismo e il ruolo sociale della colazione nella consuetudine italiana: per tre giorni, dalle 9 alle 12, gli artisti coinvolti prepareranno una colazione speciale per i propri ospiti (solo su invito). Poi lo spazio resterà aperto e accessibile al pubblico per la vendita di oggetti di design legati alla ritualità della tavola, realizzati da creativi internazionali coinvolti nella kermesse. E dalle 12 alle 19, al padiglione temporaneo di Calle Malipiero si potrà anche mangiare una fetta di torta e bere un caffè, chiacchierare con gli artisti, visitare la galleria.

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Vitel Tonnè. Arte golosa

Da qualche ora, intanto, e fino al 25 giugno, a Palazzo Cesari-Marchesi ha inaugurato Vitel Tonnè, la rassegna d’arte ideata da The Pool Nyc che fa il verso al piatto tipico della tradizione piemontese – il mitico girello di vitello ricoperto di salsa tonnata, eventualmente guarnito con capperi e limone – per presentare una mostra ghiotta che vuole rompere le regole, esattamente come l’accostamento tra carne e pesce che si rivela sorprendentemente gustoso in una delle ricette più replicate della cucina italiana. In mostra una selezione di artisti indipendenti, legati dall’appartenenza alla stessa “cucina dell’arte”, per un percorso espositivo ricco di spunti, tra ceramiche e acquerelli, diorami, fotografie e installazioni. Un banchetto d’arte ben assortito, come recita il manifesto della mostra: “Siamo aperti al Femminismo, allo Spazialismo, all’Astrattismo, alla Pop-Art; usiamo Olio Extra Vergine d’Oliva e acrilico; ci ritroviamo tutti insieme allegramente e divoriamo tutto quel che ci viene proposto”.

 

Le lattine di Flavio Favelli

E ancora, fino al 14 maggio, Flavio Favelli porta a Venezia il suo Bar non Bar, un temporary shop che vende lattine e bottiglie, al confine tra negozio metafisico e bottega di quartiere, per portare in Biennale l’idea dell’effimero che sta dietro alla moltiplicazione degli spazi pop up. L’opera-ambiente, intitolata Univers – Negozio Metafisico, sarà aperta presso Fondamenta Sant’Anna per vendere una collezione di oggetti unici e firmati Favelli – 250 lattine e altrettante bottigliette – al costo di 20 euro al pezzo. Insistendo quindi sulla qualità e l’originalità del prodotto, di contro alla mediocrità di tanti temporary store.

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Tavola Aperta | Venezia | Giardini dell’Arsenale | www.labiennale.org/it/arte/esposizione/tavola-aperta/index.html

Breakfast Pavilion | Venezia | A Plus A, Calle Malipiero, 3073 | dal 10 al 12 maggio, dalle 12 alle 19 | www.aplusa.it

Vitel Tonnè | Venezia | Palazzo Cesari-Marchesi, Calle Rombiasio, 30124 | fino al 25 giugno, dalle 11 alle 19 | www.thepoolnewyorkcity.com

Univers | Venezia | Castello 944 | fino al 14 maggio, dalle 12 alle 22

 

a cura di Livia Montagnoli