Fredrik Berselius e Claus Meyer alla conquista di Brooklyn. Lo chef svedese, reduce dalla seconda stella Michelin ottenuta grazie ad Aska, e l’inarrestabile imprenditore danese, fondatore del Noma e ambasciatore della Nordic Cuisine, hanno appena inaugurato Norman, un Amalgamated drawing office: una sorta di work space con cucina. Un locale dove si potrà studiare, fare riunioni e conference call e naturalmente assaggiare la cucina dello chef Andrew Whitcomb. 

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Il “dream team” del Norman e la location

Sono 23 mila i metri quadrati del nuovo amalgamated drawing office – nome ufficiale del format – all’interno del quale si trova Norman, a Greenpoint (Brooklyn). In ritardo di due mesi sull’annuncio dell’apertura, ha 140 posti a sedere, un lungo bancone e la cucina a vista dove il protagonista sarà Andrew Whitcomb, già chef del ristorante Colonie sempre a Brooklyn. Innovazione, design e ricerca gastronomica in un ambiente informale e stimolante, con una cucina che offre un menu di stagione con influenze nordiche.

Lo spazio, progettato da nARCHITECTS e Christina Meyer Bengtsson su un’idea di Fredrik Berselius e Claus Meyer, è stato realizzato anche grazie al sostegno di Mini BMW, sponsor e responsabile della work space.“L’idea” ha spiegato Meyer “è quella di soddisfare le richieste di chi viene qui in pausa pranzo, ma anche quella di offrire uno spazio di lavoro e collaborazione fra professionisti. Infine, le aperture serali saranno incentrate sulla moda e sul design, in modo da far diventare Norman un punto di riferimento per tutta la comunità di Greenpoint”.

Il menu

Al momento Norman offre colazioni, brunch e pranzi, ma entro fine mese gli ideatori promettono una linea di cene più “formali”. La sezione colazioni, incentrata sul self service, rappresenta sia lo stile internazionale che la vocazione nordica, con piatti come il Soured oats, fatto con latte di mandorla, pere e melassa nera, o l’Ancient grain porridge, a base di aglio verde, trota affumicata, formaggio havarti e timo. Si prosegue con le proposte del brunch e del pranzo, che cambiano di settimana in settimana, con alcune pietanze “fisse” come la Bitter lettuce (insalata di lattuga amara con cipolla rossa, pane di segale croccante, aneto e vinaigrette al latticello), il Crab toast (condito con polline di aneto, ravanelli e panna acida) o ancora la Sunchocke Soup, una zuppa di mele in salamoia con nocciole e olio di dragoncello. Da bere: tè kombucha alla spina, centrifugati, frullati e una lista di vini biologici e biodinamici, prodotti con un impatto ambientale ridotto. “Abbiamo scelto di strutturare il menu con un approccio scandinavo alla cucina, dunque con sapori freschi e leggeri che aiutino anche coloro che stanno lavorando” ha spiegato Whitcomb. “Non è una moda ma uno stile di vita ben preciso che, oltre al palato, guarda anche alla capacità del cibo di nutrire mente e corpo, preparando l’individuo a dare il meglio di sé nella vita privata e sul lavoro”.

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Norman Restaurant | New York | 29 Norman Avenue, Brooklyn | tel. 347-966-2092 | www.restaurantnorman.com

 

a cura di Francesca Fiore

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