Notes on Creativity. La mostra di disegni di Ferran Adrià arriva in Europa, a Maanstricht

10 Feb 2016, 15:38 | a cura di Livia Montagnoli

Schizzi colorati, bozzetti, mappe della creatività, oggetti inconsueti che hanno rivoluzionato la cucina: è il racconto di vent'anni di lavoro che sono valsi allo chef catalano fama internazionale e apprezzamento indiscriminato. Tra avanguardia e genio. 

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La cucina d'avanguardia... In un disegno

Arriva per la prima volta in Europa la mostra itinerante dedicata al genio di Ferran Adrià. Dopo l'esordio statunitense – nel 2014 a Cleveland, poi a Kansas City e più recentemente, fino allo scorso gennaio, al Minneapolis Institute of Art - i disegni dello chef catalano saranno esposti alla Marres House for Contemporary Art di Maanstricht dal 20 marzo al 12 giugno 2016. Matite colorate, schizzi, modelli in plastilina, collage, fotografie, ricette e tutto quanto possa ricostruire il percorso creativo di Adrià, per condurre lo spettatore in un viaggio nel tempo attraverso gli anni di El Bulli. Non a caso la mostra si intitola Notes on Creativity, e ripercorre più di vent'anni di attività dello chef che ha cambiato il corso della cucina contemporanea, presentando al mondo la sua idea di avanguardia in modo provocatorio e rivoluzionario.

E se il disegno è la prima traccia di un processo creativo che conduce al piatto finito, la prolifica produzione grafica di Ferran Adrià apre le porte su una visione gastronomica personale e innovativa, sulla capacità di immaginare il cibo e la sua presentazione con occhio d'artista, pur prendendo le mosse da problemi concreti come la valorizzazione di un prodotto e la sperimentazione di nuove tecniche di cucina.

La mostra. Dal film agli oggetti galleggianti

Così nascono i quasi duemila (1846) piatti immortalati nel film che completa il percorso espositivo, portando sullo schermo vent'anni di cucina d'autore condensati in poco meno di un'ora e mezza di proiezione a cura del Drawing Center di New York, che firma il progetto con la curatela di Brett Littman. Ma la mostra si muove soprattutto sul filo dell'immaginazione, in una dimensione sospesa tra gli oggetti galleggianti della Sala degli specchi – bicchieri di vetro, piatti, cucchiai, modelli in plastilina – e gli schizzi del maestro che testimoniano l'evoluzione travagliata del processo creativo, dai bozzetti colorati dal tratto infantile alla mappa del processo creativo, un genoma che esplora stati d'animo, attitudini e combinazioni che portano a inventare un piatto, condividendone l'emozione con il commensale, come in una particolare forma di teatro esperienziale.

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E poi ci sono i progetti per il futuro, bozze e frammenti di come sarà il museo nato sulle ceneri di El Bulli, sulla costa catalana.

 

Eventi collaterali. La cena con Adrià

In America la stampa ha paragonato i disegni di Adrià, la loro forza espressiva e la verve creativa dello chef alle prove di Joseph Beuys e Cy Twombly. Senza dimenticare i piatti, quelli che hanno fatto la storia di El Bulli, dal caviale d'olio d'oliva alla schiuma di parmigiano, al cucchiaio con fragranza di minestra.

In contemporanea, il museo olandese ospiterà una serie di eventi tematici dedicati ad approfondire il legame tra gusto, cucina e creatività. A cominciare dal 19 marzo, quando l'inaugurazione della mostra sarà anticipata da una cena di beneficenza con Ferran Adrià: lo chef catalano sarà l'ospite d'onore di una serata accompagnata dai piatti di 5 celebri chef olandesi e belgi, da Sergio Herman (The Jane, Anversa) a Jonnie Boer (Librije, Amsterdam).

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Notes on creativity | Maastricht | Marres House for contemporary art | dal 20 marzo al 12 giugno 2016 | www.marres.org

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