Le anticipazioni dei premiati dalla Guida Vini d'Italia 2019 del Gambero Rosso. Oggi è il turno della Sardegna.

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Una vera rivoluzione (positiva) in Sardegna. Cresce il numero delle aziende presenti, quello dei premiati, e crescono i grandi territori del vino isolano. E alla crescita seguono i successi. A testimoniarlo, prima di tutto, ci pensano i Tre Bicchieri (13 quest’anno, numero record!), ma anche i finalisti e i vini recensiti con due bicchieri.

Premi a parte, ci piace sottolineare l’evoluzione continua della regione, sotto il profilo qualitativo, sia da parte di piccole aziende agricole, portate avanti con caparbietà da giovani che scelgono il lavoro in vigna, sia da parte di importanti (e storiche) cantine che non smettono mai di innovare e di rinnovarsi. Senza dimenticare il ruolo delle cooperative che in Sardegna, ormai da tempo, offrono vini molto ben fatti e dal vantaggioso rapporto qualità prezzo.
 
C’è da dire che rispetto al grande lavoro svolto in cantina e in vigna, c’è ancora da fare sotto il piano della comunicazione aziendale, del marketing e della commercializzazione. Non aiutano di certo i consorzi delle Doc: i pochi esistenti sono (purtroppo) inoperosi e ciò merita una riflessione da parte di tutto il comparto.
Entrando in merito all’ultima annata, la 2017, riscontriamo un ottimo risultato dei bianchi: nonostante il clima caldo, i vini, per quanto più concentrati, riescono a mantenere tensione e sapidità, garantendo perfetto equilibrio. Bei risultati anche per la 2016 e la 2015, quest’ultima ideale per i rossi, a partire dal Cannonau. Le novità che salgono sul gradino più alto del podio sono ben sei: partiamo dal Cannonau di Sardegna ’16 di Antonella Corda, cantina al suo esordio assoluto nella pubblicazione. Per noi rappresenta un vero esempio per la tipologia: fresco, leggiadro, fine, elegante, dai sentori mediterranei, complesso e lunghissimo. Diversa, ma comunque buonissima, la Riserva R di Santa Maria La Palma. Tra i rossi spicca, inoltre, il Bovale di Su Entu, dai bellissimi vigneti della Marmilla. Il Vermentino si fa notare col Die di Delogu (Alghero) e Azzesu di Ledda, vino ottenuto da un particolarissimo impianto sito a oltre 700 etri su suolo vulcanico. Ultimo, ma solo perché ultimo nato in casa Sella & Mosca, il Catore: una selezione da incorniciare per la varietà autoctona algherese.
 

I vini della Sardegna premiati con Tre Bicchieri

Alghero Torbato Catore ’17 – Tenute Sella & Mosca

Bovale ’16 – Su Entu

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Cannonau di Sardegna ’16 – Antonella Corda

Cannonau di Sardegna Cl. Dule ’15 – Giuseppe Gabbas

Cannonau di Sardegna R Ris. ’15 – Santa Maria La Palma

Carignano del Sulcis 6Mura Ris. ’15 – Cantina Giba

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Carignano del Sulcis Sup. Terre Brune ’14 – Cantina di Santadi

Semidano di Mogoro Sup. Puistèris ’16 – Cantina di Mogoro-Il Nuraghe

Vermentino di Gallura Sup. Sciala ’17 – Surrau

Vermentino di Gallura Vigna’Ngena ’17 – Capichera

Vermentino di Sardegna Azzesu Tenuta del Vulcano Pelao ’17 – Andrea Ledda

Vermentino di Sardegna Die ’17 – Tenute Delogu

Vermentino di Sardegna Stellato ’17 – Pala

 

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