È iniziato il mese del vino toscano: export vicino al sorpasso sul Piemonte. E in attesa delle nuove annate, ecco lo stato di salute dei singoli consorzi e due anniversari: i 300 anni del Chianti Classico e i 50 anni dall'ottenimento della Doc per la Vernaccia di San Gimignano

Pubblicità

La Toscana si presenta alle consuete Anteprime con un export in costante ascesa, da sei anni. Il commercio estero dei vini toscani è cresciuto tra gennaio e settembre del 22% per un valore di 646 milioni di euro, seguendo un trend che, se confermato anche nell’ultimo trimestre 2015, potrebbe portare a 923 milioni di euro e significare così il sorpasso sul Piemonte, in una fase di flessione. Merito, oltre che dei rossi (400 milioni in valore e +8,8% sui 9 mesi), anche della ripresa dei vini bianchi che sono tornati a crescere rispetto a un anno fa (+15% a valore e -1% in quantità) grazie a Stati Uniti e Canada, con l’Europa in calo per tutti i principali Paesi clienti.

La manifestazione sarà aperta a Firenze dal Buy Wine (12-13 febbraio), il workshop organizzato da Toscana Promozione, con 200 produttori toscani e circa 250 buyer internazionali da 36 Paesi. Di scena 13 denominazioni, di cui 8 nella collettiva allo Star Hotel Michelangelo di Firenze. Poi si prosegue, sempre a Firenze, con Chianti Docg e Chianti Classico e infine ci si sposta sui singoli territori. Iniziamo.

 

Pubblicità

La “collettiva” degli 8

Sabato 13 febbraio | Firenze | Star Hotel Michelangelo | viale Fratelli Rosselli, 2 | http://www.anteprimetoscane.it/

 

Consorzio Morellino di Scansano

Dopo anni di assenze, questo è il momento di importanti rientri, come quelli della Cantina Cecchi e della Cooperativa del Morellino. In totale gli associati al Consorzio sono 220. Annunciata anche la nascita di una commissione di degustazione interna, in grado di seguire sempre più di vicino una produzione di 9 mln di bottiglie, il 53% delle quali sono imbottigliate fuori zona. Cosa aspettarsi da questa anteprima? Il presidente del consorzio, Giuseppe Mantellassi, ci anticipa che in degustazione ci saranno 25 Morellino di Scansano 2014 e 13 Morellino di Scansano Riserva di più annate. Complessivamente parteciperanno alla manifestazione 29 cantine.

Pubblicità

 

Consorzio Vini Cortona Doc

Al Consorzio attualmente sono associate 28 aziende e il presidente Marco Giannoni spiega che l’impegno sull’incremento della qualità della denominazione continua “anche attraverso l’incontro interno tra produttori e tecnici che ogni anno si svolge a novembre”. Anche per il 2016 è stato confermato l’incoming della stampa specializzata che avviene ogni 4 mesi. I vini Cortona Doc parteciperanno alle Anteprime Toscane con 12 aziende. Con un ventaglio di annate abbastanza significativo: infatti sarà possibile degustare 2011, 2012, 2013 e 2014. Ogni cantina presenterà i vini più significativi della propria produzione, Syrah in primis.

 

Consorzio Vini Doc Montecucco

Dal riconoscimento della Doc Montecucco nel 1998 ad oggi, questo territorio di strada ne ha fatta tanta. “Oggi” ci racconta il presidente Claudio TipaIl Consorzio rappresenta 60 aziende su circa 70 e più di 650 ettari di vigneto su una superficie vitata complessiva di circa 800 ettari e inoltre 1,4 milioni di bottiglie (delle quali 350 mila sono Docg) su una produzione complessiva di 1,8 milioni”. Se tutti i vigneti fossero impiegati per la Doc e per la nuova Docg (Montecucco Sangiovese), sfiorerebbe i 5,5 milioni di bottiglie. A Firenze le aziende del Montecucco presenteranno 27 etichette di cui 6 Rossi Doc, 2 Doc Riserva, 12 Doc Sangiovese e 3 Docg Sangiovese Riserva.

 

Consorzio Vini Valdarno di Sopra

Il Consorzio” ci spiega Ettore Ciancico sta lavorando insieme al Chianti Classico, Pomino e Carmignano, a un evento internazionale che si svolgerà nel settembre 2016 in occasione del trecentesimo anniversario della promulgazione (1716) del bando diCosimo III de’ Medici”. Il bando stabiliva una severa normativa per la produzione e il commercio dei vini realizzati nel Granducato e allo stesso tempo fissava dei precisi confini geografici per le quattro aree di Valdarno di Sopra, Chianti Classico, Pomino e Carmignano. Di fatto una prefigurazione delle nostre attuali denominazioni che sin da allora erano considerate aree molto qualificate per la produzione toscana di vino. All’appuntamento del fine settimana saranno presenti 8 delle 30 aziende consorziate. Complessivamente saranno in degustazione 26 vini della denominazione, per lo più rossi, di annate che vanno dal 2008 al 2015.

 

Consorzio Vini di Carmignano

Questa piccola – poco meno di 1 milione di bottiglie nel complesso – ma storica denominazione, menzionata dal bando di Cosimo III, dove da cinque secoli è dimostrata la presenza dell’uva “francesca” (cioè il cabernet), ormai è pronta ad ampliarsi. “Oggi tutte le aziende si sono strutturate e ci sono tutte le possibilità per un ulteriore sviluppo dei nostri vigneti” dice Fabrizio Pratesi, presidente del Consorzio, “in modo di aumentare la nostra massa critica e farci conoscere sempre più”. Pratesi anticipa che le aziende partecipanti all’Anteprima saranno 11 con 30 vini offerti in degustazione. “Porteremo in anteprima Barco Reale 2014 e 2015, il Carmignano 2013 e 2014, Carmignano Riserva 2012 e 2013 e non mancherà il Vin Ruspo (rosato) 2015”.

 

Consorzio Bianco di Pitigliano e Sovana

Tra le due doc, Bianco di Pitigliano è la più grande e abbraccia poco più di 300 ettari per un totale di 1.400.000 bottiglie, mentre il Sovana ha una superficie leggermente inferiore e con sole 185.000 bottiglie. “Stiamo lavorando per semplificare le nostre Doc” spiega il presidente del Consorzio, Edoardo Ventimigliae arrivare a un’unica denominazione Pitigliano. D’altra parte l’areale produttivo è lo stesso però Sovana, nonostante gli sforzi, è poco conosciuta in Italia e del tutto sconosciuta all’estero al contrario di Pitigliano”. L’iter della modifica potrebbe essere completato nel 2016. All’Anteprima saranno presenti con 10 vini, 6 aziende delle due denominazioni. Sarà possibile assaggiare il Bianco di Pitigliano sia del 2015 che del 2014 e Sovana 2014.

 

Consorzio Vini Colline Lucchesi

Il Consorzio associa tutti i produttori della denominazione che, racconta il presidente Moreno Petrini:ha una superficie di 400 ettari, dimensioni invariate da duecento anni”. La Dop Colline Lucchesi cerca di far conoscere ed apprezzare i propri vini attraverso i ristoratori della Lucchesia, i principali clienti dei prodotti della zona. Firenze, in questo senso, è una vetrina sul mondo. In degustazione ci saranno 36 vini di 18 aziende. Il vino più importante sarà il Colline Lucchesi 2013 alla sua prima uscita pubblica.

 

Consorzio Vini Doc Maremma Toscana

Oggi al Consorzio aderiscono 331 soci (con 3 strutture cooperative e una cooperativa di viticoltori), dei quali 54 sono aziende che seguono tutto il ciclo, dall’uva all’imbottigliamento. Durante l’ultima vendemmia sono stati rivendicati alla denominazione le uve di 1640 ettari, ma le potenzialità superano i 4500 ettari disponibili nella provincia di Grosseto. “In pratica” ha detto Fabio Ratto, vicepresidente del Consorzio “i nostri margini di crescita sono ancora molto elevati”.

All’appuntamento fiorentino ci saranno 28 aziende che presenteranno 52 vini. Sarà una carrellata che spazierà dal 2010 al 2015, ma soprattutto saranno tante diverse tipologie, dal Ciliegiolo al Sangiovese, dal Vermentino al Cabernet Sauvignon, dal Pugnitello al Syrah e tanti altri ancora di cui almeno il 30% sono vini alla prima uscita.

 

Anteprima Chianti Docg

Domenica 14 febbraio | Firenze | Manifattura Tabacchi | via delle Cascine, 35 | http://www.consorziovinochianti.it/ http://www.anteprimetoscane.it/

 

È la volta del Chianti Docg 2015 e del Chianti Docg Riserva 2013 che sarà possibile degustare in tutte le declinazioni della denominazione. Infatti si potranno assaggiare tutti i Chianti delle varie sottozone geografiche: Colli Aretini, Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colline Pisane, Montalbano, Rufina e Montespertoli. Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti, spiega che: “Presentarsi in questo modo aggregato non può che giovare alla denominazione. Gli operatori che ci verranno a trovare, si troveranno di fronte ad una varietà di Chianti rappresentativi di ciò che questa regione può offrire: una promozione della Denominazione che avrà ricaduta su ogni singola azienda della filiera”. Complessivamente alla Manifattura Tabacchi saranno presenti 120 aziende per un totale 450 vini in degustazione tra en primeur e vini già sul mercato. Insomma un buon test per comprendere le tante sfaccettature che compongono uno dei vini italiani più conosciuti al mondo che viene prodotto in Toscana, con le uve sangiovese, dalla provincia di Pistoia sino a quella di Siena.

Il Chianti oggi ha una superficie vitata di 15.500 ettari di vigneto, una produzione di circa 800 mila ettolitri, un valore che si aggira intorno ai 400 milioni di euro. Si tratta di 110 milioni di bottiglie per lo più esportate: il 70% sui mercati tradizionali quali Usa, Germania e Giappone, e poi, i nuovi come il Sud America e l’Asia, dove il consorzio sta cercando di sviluppare nuovi rapporti commerciali. Infatti la nuova frontiera del Chianti è proprio nell’altro emisfero.

Dopo aver partecipato all’International Wine & Spirits Fair di Hong Kong, una tra le maggiori manifestazioni del mercato asiatico, il tour delle aziende del Chianti proseguirà in Giappone, nelle città di Osaka e Tokyo e a dicembre, si concluderà con una nuova tappa a Singapore. Conclude Busi: “Il Consorzio e le sue imprese si aprono alla stampa di tutto il mondo e al grande pubblico in modo che tutti possano partecipare ad una anteprima, dove si vuole esprimere qualità ed emozioni vere e durature”. Dalle 16 alle 22, gli amanti del Chianti, i #Chianti lovers (sarà possibile seguire la manifestazione su Facebook, Instragram e Twitter) potranno assaggiare e conoscere più da vicino il Sangiovese.

 

Chianti Classico Collection

Lunedì 15 e martedì 16 febbraio 2016 | Firenze | Stazione Leopolda | viale F.lli Rosselli, 5 | http://www.chianticlassicocollection.it/

 

Sempre più alto il numero dei produttori partecipanti alla Leopolda per Chianti Classico Collection: 162 aziende, per un totale di 587 etichette, 47 anteprime da botte della vendemmia 2015 e 70 Chianti Classico Gran Selezione in degustazione, per un totale di 7000 bottiglie. Chianti Classico Collection 2016 cade nel trecentesimo anniversario (24 settembre 1716) della promulgazione del bando di Cosimo III de’ Medici che per la prima volta ha fissato i confini dei territori più vocati alla produzione di qualità, fra cui quello del Chianti, corrispondente oggi al Chianti Classico. Spiega Sergio Zingarelli, presidente del Consorzio Vino Chianti Classico, che il bando mediceo “stabiliva con precisione i territori entro i quali dovevano essere prodotti i vini per ottenere la denominazione corrispondente: una vera e propria Doc ante-litteram.Cosimo III istituì anche le Congregazioni di Vigilanza sulla produzione dei vini, strutture che hanno segnato il primo solco per la definizione degli attuali Consorzi di tutela: dovevano infatti controllare il rispetto delle norme di produzione richieste dalla denominazione. L’eredità di questo rispetto per il territorio e per la qualità dei suoi prodotti è arrivata oggi fino a noi che, posso affermare con orgoglio, ci onoriamo di mantenere, preservare e incrementare”. Per parlare di questa primogenitura il 15 febbraio (ore 12) ci sarà un dibattito nel quale interverranno gli esponenti delle famiglie che hanno fatto la storia di ieri e di oggi, del Chianti Classico e del suo Consorzio, dagli Antinori ai Ricasoli, dai Capponi ai Beccari.

Infine una buona notizia. “Dopo anni di stasi del mercato domestico” ci dice Giuseppe Liberatore, direttore del Consorzio “quest’anno siamo cresciuti del 2%, ritornando a una quota percentuale del 20% sul nazionale. Non abbiamo mai smesso di crederci e continueremo a promuovere il nostro vino con campagne promozionali e informative in varie città d’Italia anche nel 2016”. Quanto all’estero in grande spolvero sia gli Usa, anche nelle aree meno conosciute e sfruttate, che il Canada dove “il nostro ottimo rapporto qualità/prezzo fa la differenza”, conclude Liberatore.

 

Anteprima Vernaccia Di San Gimignano

Martedì 16 febbraio e mercoledì 17 febbraio | San Gimignano (SI) | Museo di Arte Moderna e Contemporanea De Grada | via Folgore 11 |

 

In mezzo a tanti vini rossi, un grande bianco ci voleva proprio. Saranno 38 i produttori che presenteranno ad operatori, giornalisti e appassionati la Vernaccia di San Gimignano 2015 e la Vernaccia di San Gimignano Riserva 2014. Un modo per festeggiare i cinquant’anni della Doc, che la Vernaccia di San Gimignano ha ottenuto, primo vino italiano, nel 1966. Letizia Cesani, presidente del consorzio della Denominazione, ricorda così l’anniversario: “Cinquant’anni per una signora sono un’età delicata, ma la nostra amata Vernaccia sembra esserci arrivata più in forma che mai e oggi è diventata ambasciatrice nel mondo di tutto il territorio di San Gimignano”. Cesani inoltre ricorda il ruolo, nel riconoscimento della Doc, della Contessa Alba Balbi Valier, proprietaria della Fattoria di Pietrafitta, “principale ispiratrice della richiesta che personalmente tanto si spese nella sua crescita e divulgazione”.

Nel 2015 sono stati 41 mila gli ettolitri di Vernaccia di San Gimignano prodotti dai 730 ettari di vigneto. Sempre nello stesso anno, il giro di affari della produzione vinicola è stimato in 41,5 milioni di euro, di cui 16,5 dalla commercializzazione. L’export è pari al 52% del fatturato totale con la Germania come principale mercato europeo, seguito in ordine da Svizzera, Inghilterra, Olanda e Belgio. Ma il mercato più importante in assoluto si è confermato quello americano, dove è andato oltre un milione delle 5,5 milioni di bottiglie prodotte nell’anno.

 

a cura di Andrea Gabbrielli

 

Questo articolo è uscito sul nostro settimanale Tre Bicchieri dell’11 febbraio

Abbonati anche tu se sei interessato ai temi legali, istituzionali, economici attorno al vino. È gratis, basta cliccare qui