I numeri del consorzio e i primi assaggi dell'annata 2014. Dalla Stazione Leopolda di Firenze il nostro report dell'anteprima Chianti Classico Collection.
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CHIANTI CLASSICO COLLECTION: I NUMERI
Forse conviene partire dai numeri della Chianti Classico Collection, la manifestazione che serve per presentare le nuove annate, per capire lo stato di salute del Consorzio del Chianti Classico, che si è presentato il 17 e 18 febbraio alla Stazione Leopolda di Firenze: 149 aziende, delle 371 che imbottigliano, hanno partecipato all’evento con 517 etichette in degustazione, più di 200 i giornalisti accreditati da 30 Paesi del Mondo, circa 1300 operatori del settore, 39 assaggi di botte dell’annata 2014 e 56 etichette della Gran Selezione, la nuova tipologia che fu presentata lo scorso anno.

GRAN SELEZIONE E RISERVA
Ed è stata proprio la Gran Selezione ad aver confermato il trend positivo del comparto, assestandosi oggi a un 4% della produzione totale di Chianti Classico, con quasi un milione e mezzo di bottiglie prodotte che generano un fatturato di circa 35 milioni. Il timore che la nuova tipologia potesse fagocitare la Riserva era sentito ma il pubblico ha compreso la proposta: non era affatto evidente che una tipologia che si poneva al vertice del panorama qualitativo, e quindi con un prezzo superiore, potesse immediatamente essere accettata. L’onda lunga del successo ha coinvolto anche la versione Riserva, che è aumentata di 1% sul totale della produzione e dagli assaggi si riscontra un maggior livello qualitativo generale.

L’EXPORT
Un altro dato che balza agli occhi è quello dell’export, che nel 2014 ha toccato l’82%, una percentuale mai raggiunta fino ad oggi: il mercato principale rimangono gli Stati Uniti, con il 31%, seguiti dalla Germania con il 12% e il Canada con il 10%: ancora poco incisiva l’azione sui cosiddetti mercati emergenti, con la Russia ferma al1%, mentre Cina e Hong Kong rimangono assestati al 3%.

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L’ANNATA 2014
Osservando i risultati dell’annata 2014, da un punto di vista quantitativo si torna ai livelli del 2009, con 265.000 ettolitri prodotti, oltre il 10% in più rispetto al 2013: da un punto di vista qualitativo chiaramente difficile capire come sarà il decorso ma certamente quello che si può già notare è che la parte aromatica avrà la prevalenza rispetto a un corpo meno strutturato, il che permetterà di avere buoni risultati sul prodotto di annata. Lo stile, in effetti, è cambiato: aumentano i vini che fanno della finezza e la pulizia il loro tratto dominante, abbandonate le opulenze gustative degli anni Novanta, si torna a puntare decisamente al sangiovese, con sempre meno apporto di vitigni internazionali, e la ricerca maggiore di bevibilità. Lo slogan di questa edizione è una sorta di manifesto programmatico per il futuro: Together, simboleggiato dalle foto di tutti i produttori presenti, riunite in un solo manifesto: per andare avanti e sfidare i mercati internazionali, l’unico modo è quello di marciare uniti, pur nelle mille diversità che comporta operare in un territorio ampio 7.0000 ettari, con personaggi estremamente diversi che lo popolano, ma che hanno deciso tutti di scommetterci.

a cura di Leonardo Romanelli

Per leggere Anteprime vino report. Prima tappa: l’Anteprima Chianti all’ex Manifattura Tabacchi di Firene clicca qui