Dalla Sicilia gli assaggi en primeur della vendemmia 2014 e delle annate a breve sugli scaffali. Prima tappa di un viaggio in due puntate.
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Gli assaggi en primeur hanno confermato che la vendemmia 2014 in Sicilia, in controtendenza con la stragrande maggioranza delle altre regioni d’Italia, è da considerarsi una delle migliori dell’ultimo decennio. Le vigne grazie a una primavera fresca e piovosa hanno superato indenni e senza stress particolari un’estate non particolarmente calda, mentre un settembre luminosissimo e tiepido ha favorito al massimo la maturazione delle uve a bacca rossa. Un’annata quindi, dati climatici ufficiali alla mano, memorabile in tutte le zone vitivinicole di questa grande regione molto eterogenea dal punto di vista pedoclimatico e ampelografico. Una regione dove la vendemmia nelle annate e nelle zone più calde come il trapanese, Menfi o Noto può iniziare con le uve bianche perfino a fine luglio per protrarsi sino a fine ottobre, e nelle annate fredde persino a novembre, sull’Etna.

L’annata 2014
La già naturale bassa carica produttiva che sin dall’inizio ha contraddistinto l’annata 2014 in concorso con le temperature estive che sono sempre rimaste al di sotto della media stagionale ha fatto sì che le uve raccolte fossero del tutto sane dal punto di vista sanitario, di altissima qualità e perfettamente aderenti al terroir d’origine. Un’annata, la 2014, che ha regalato bianchi dotati sia di acidità che frutto, ma soprattutto rossi eleganti, in buon equilibrio tra acidità, tannini e alcol sicuramente in grado di reggere al meglio nel tempo. L’en primeur siciliano annualmente organizzato da Assovini Sicilia oltre all’ultimo millesimo vendemmiato prevede anche l’assaggio delle annate attualmente o a breve in commercio.

Ve le raccontiamo in un percorso in due puntate: Etna e novità in questa prima tappa; outsider e conferme nella seconda.
 

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Etna

A ‘Puddara Etna Bianco 2013
Eleganti e intriganti i vini che Silvia Maestrelli produce sull’Etna avvalendosi adesso della consulenza di Giandomenico Negro tecnico che il vulcano lo conosce davvero bene per averci lavorato a lungo negli anni passati. A ‘Puddara ’13 colpisce per la freschezza del bouquet, agrumi, erbe aromatiche, iodio, finocchietto, anice. Ampio, fresco e coerentemente sapido il sorso.
Tenuta di Fessina | Castiglione di Sicilia (CT) | www.tenutadifessina.com

Etna bianco 2014
Bisogna dar atto ad Alberto Graci, l’enfant prodige dell’Etna, di avere avuto le idee chiare sin dalla prima vendemmia. I suoi sono infatti vini decisamente schietti e territoriali che descrivono perfettamente il terroir del vulcano. L’Etna bianco ’14 ha profumi minerali, di erbe officiali, fiori e frutti gialli. Piacevolissima la beva favorita dalla prorompente acidità e dal lungo finale fresco e agrumato.
Graci | Castiglione di Sicilia (CT) | www.graci.eu

Etna Bianco Superiore Doc 2014
In casa di Marco Nicolosi Asmundo si produce vino sin dal 1700, per capire che non si tratta soltanto di un modo di dire, basta fare un salto a Milo dove accanto alla nuova c’è sempre l’antica cantina della storica azienda etnea. L’Etna bianco ’14 si apre su toni minerali e di fiori d’agrumi mentre il bocca il frutto è vivacizzato da una delicata nuance agrumata che ne accompagna il lungo finale.
Barone di Villagrande | Milo (CT) | www.villagrande.it

Etna rosso Vigna Barbagalli 2012
Michele e Mario Faro possiedono una delle più belle vigne dell’intera Etna. Si tratta di una piccolo appezzamento ad anfiteatro in contrada Rampante a 950 mt d’altitudine vecchio di cent’anni e quasi per intero a piede franco. Nasce li il Barbagalli ’12 vino minerale dall’ampio bouquet di frutti di sottobosco, spezie ed erbe mediterranee. Beva elegante ed austera racchiusa in una raffinata cornice tannica.
Pietradolce | Castiglione di Sicilia (CT) | www.pietradolce.it

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Etna rosso San Lorenzo 2013
La contrada San Lorenzo si trova alle porte di Randazzo a 750 mt di altitudine, qui Giuseppe Russo possiede una vigna di circa 7 ha di età variabile tra i 60 e i 100 anni. Nonostante un’annata sofferta il San Lorenzo ’13 ha mantenuto intatta la sua impronta territoriale sottolineata da una elegante vena minerale, dai profumi fruttati di pesca gialla matura e ciliegia bianca e da una bella spalla tannica ancora scalpitante.
Girolamo Russo | Castiglione di Sicilia (CT) | www.girolamorusso.it

Etna rosso Contrada Diciasettesalme 2014
La tenuta dei Cambria, a Castiglione di Sicilia, si estende per circa cento ettari, di cui sessanta vitati, su quatto diverse contrade nel versante nord dell’Etna. Il Diciasettesalme ’14 assaggiato en primeur, uscirà a novembre, ha un bouquet complesso di frutti e fiori rossi, minerale e speziato. Tonico e agile il sorso segnato da una fresca corrente acida e da un bel finale giocato tra frutto e sapidità.
Cottanera | Castiglione di Sicilia (CT)| www.cottanera.it
 

Le novità

Serò 2014
Il terreno bianco e calcareo e la buona escursione termica anche in estate di cui gode il Feudo hanno favorito al meglio la maturazione dell’insolia da cui si ottiene il Serò. Bouquet floreale e fruttato dove fanno capolino anche note di salvia, spezie e anice, mentre la bocca sapida ed agrumata chiude con un lungo finale segnato dalla caratteristica nota di mandorla amara tipica del vitigno.
Feudo Principi di Butera | Butera (CL) | www.feudobutera.it

Prio 2014
Prio indica in siciliano uno stato di piacere o allegria che può nascere anche bevendo un vino in assoluta spensieratezza. Ma non per questo il Prio ’14, catarratto 100%, è vino semplice, al contrario ha una bella complessità olfattiva, frutta a polpa bianca, sambuco e una bella vena minerale mentre il sorso è tonico e in bell’equilibrio tra frutto e acidità.
Donnafugata | Marsala (TP) | www.donnafugata.it

Azisa 2014
Per l’Azisa, il primo vino bianco prodotto nella sua tenuta siciliana, Filippo Mazzei ha scelto il grillo e il catarratto maritati in egual percentuale. Fiori di ginestra, frutta a polpa gialla ed erbe mediterranee aprono un profilo olfattivo segnato anche da una robusta vena minerale mentre la bocca sapida e tonica è dotata di un finale fresco, pulente e lungo.
Zisola | Noto (SR) | www.mazzei.it

Caeles Catarratto 2014
Vinzia e Salvatore Di Gaetano da sempre riescono a coniugare modernità con tradizione e territorio. Così la gamma dei bianchi prodotti da questa ormai storica azienda siciliana si è ulteriormente arricchita con un catarratto da uve biologiche. Il Caeles ’13 convince per la sua immediatezza, sambuco e frutta bianca al naso, elegante, fresco e di piacevolissima beva anche per merito di un bel finale lungo e sapido.
Firriato | Paceco (TP) | www.firriato.it

Rujari 2012
L’azienda di Andrea Vesco conta su tre ambiti produttivi tra Alcamo, Marsala e Pantelleria per un totale di 115 ettari tutti ad agricoltura biologica. Il Rujari ’12 un nero d’Avola con un saldo di cabernet sauvignon affina per un anno in botti di rovere da 10 hl. Frutti di bosco, spezie ed erbe aromatiche precedono un sorso sapido austero e dai tannini fitti e maturi.
Rallo | Marsala (TP) | www.cantinerallo.it

Nero d’Avola Nocera 2014
L’ultimo nato in casa Planeta arriva dalla bellissima tenuta La Baronia a Capo Milazzo, una stretta lingua di terra protesa verso le isole Eolie. In attesa di completare la cantina per rivendicare la denominazione Mamertino il vino è stato etichettato con il nome dei due vitigni con cui è assemblato. Frutto rosso ed erbe mediterranee al naso, beva piacevolmente fresca e lungo e sapido il finale.
Planeta | Menfi (AG) | www.planeta.it

Vigna Cinquanta Mandrarossa 2012
La Settesoli, una delle realtà cooperative più grandi d’Europa capace di produrre 20 milioni di bottiglie, ha intrapreso ormai da anni una strategia produttiva che guarda alla qualità e al territorio. Il Vigna Cinquanta ’12 proviene da un unico vigneto di Syrah nell’omonima contrada e si presenta al naso ricco di frutto e spezie mentre la beva sapida e polposa è ben sostenuta da tannini fitti e levigati.
Settesoli | Menfi (AG) | www.cantinesettesoli.it

Perricone Guarnaccio 2013
In casa Tasca si è sempre guardato al futuro senza però mai rinnegare le origini così il perricone da sempre coltivato a Regaleali oltre ad essere imbottigliato in purezza nel Guarnaccio è tornato da protagonista nell’uvaggio della nuova Riserva del Conte affinata in legno di castagno. Il Perricone Guarnaccio ’13 ci è piaciuto per dinamismo olfattivo, eleganza dei tannini, freschezza e profondità del sorso.
Tasca d’Almerita | Sclafani Bagni (PA) | www.tascadalmerita.it

a cura di Massimo Lanza

Per leggere Appunti di degustazione. Anteprime vino. Sicilia 2014. Vol. 2 clicca qui

Articolo uscito sul numero di Giugno 2015 del Gambero Rosso. Per abbonarti clicca qui