Seconda puntata del nostro grande giro di assaggi en primeur dalla Sicilia. In degustazione l'anteprima della vendemmia 2014 e delle annate a breve sugli scaffali. Oggi è il turno outsider e conferme.
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Dopo Etna e novità, è ora il momento di scoprire ousider e conferme tra i vini assaggiati in anteprima in Sicilia. Ci sono le vendemmie 2014, ma non solo: in assaggio anche le annate più vecchie appena entrate in commercio o che saranno a breve sui nostri scaffali. Un lungo elenco di vini tutti da scoprire.

Gli outsider

Nemoris 2009
La tenuta della famiglia Beneventano, 40 ettari di cui 13 vitati, si trova nella Sicilia orientale tra Siracusa e Floridia. Il Nemoris è un metodo classico da uve chardonnay che sosta per 36 mesi sui lieviti. Fine ed elegante al naso, dove i profumi floreali ben si coniugano a note più dolci di pasticceria e frutta esotica, in bocca è ancora fresco e vibrante chiude lungo su toni di agrumi ed erbe aromatiche.
Beneventano del Bosco | Siracusa | www.vinibeneventanodelbosco.com

Lalùci 2014
Usato per secoli quasi esclusivamente per la produzione del Marsala di recente il grillo ha avuto un vero e proprio boom in tutta la Sicilia. Tra i primi a credere alle sue potenzialità c’è sicuramente Carmelo Bonetta che imbottiglia in purezza da sempre. Il Lalùci ’14 ha un corredo aromatico di tutto rispetto, gelsomino, agrumi, frutta gialla, bicchiere sapido, ricco e persistente senza perdere in freschezza.
Baglio del Cristo di Campobello | Campobello di Licata (AG) | www.cristodicampobello.it

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Faro 2013
La piccola azienda di Gianfranco Sabbatino può contare su una piccola ma ben attrezzata cantina al centro di una bella vigna di circa cinque ettari che domina lo Stretto di Messina. Il suo Faro 2013, nerello mascalese e cappuccio con un saldo di nocera e nero d’Avola, è un vino elegante e complesso al naso, mentre una gradevole nota balsamica ne accentua la già piacevolissima beva. Ottimo rapporto prezzo/qualità.
Le Casematte | Messina (ME) | www.lecasematte.it

Sachia Perricone 2013
Il perricone, o pignatello, sta vivendo una seconda giovinezza. Questo antico vitigno autoctono infatti sino agli anni 60, prima di essere soppiantato dal nero d’Avola, era l’uva a bacca rossa più diffusa tra Trapani e Palermo tanto da essere chiamato anche catarratto rosso. Il Sachia ’13 si apre su note di frutta rossa, cannella e chinotto, nitido il sorso segnato da una bella carica tannica.
Caruso & Minini | Marsala (TP) | www.carusoeminini.it

Il Giglio Syrah 2014
Gli assaggi di questo en primeur sembrano confermare che la strada intrapresa da Carolina e Francesco Curcurullo è quella giusta. Tutti i vini usciti quest’anno dalla loro cantina a Grottarossa nel Nisseno si sono dimostrati affidabili e tecnicamente ben fatti. Piacevolissimo il Syrah Il Giglio ’14 dolce di spezie e frutto al naso e di godibilissima beva.
Masseria del Feudo | Caltanissetta | www.masseriadelfeudo.it

Belsito 2014
Il frappato storicamente concorre al blend del Cerasuolo di Vittoria, la denominazione siciliana più nota al mondo. Anche da solo però da ottimi risultati, libero dal matrimonio col più blasonato nero d’Avola regala dei vini magari più magri ma molto piacevoli, freschi, profumatissimi di fiori e frutta a bacca rossa, sapidi e da bere a secchi come il Belsito ’14 di questa piccola cantina vittoriese.
Terre di Giurfo | Vittoria (RG) | www.terredigiurfo.it

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SP68 rosso 2014
Tra i vini di Arianna Occhipinti brilla l’SP68, blend di frappato con un 30% di nero d’Avola, a nostra memoria la migliore versione di sempre. Pulito e piacevolmente fruttato l’impatto olfattivo per poi aprirsi anche a nuance minerali e floreali e un fondo erbaceo fresco e intrigante. Approccio gustativo in favore di frutto ben supportato da tannini lunghi e dolci per un finale fresco e sapido.
Occhipinti | Vittoria (RG) | www.agricolaocchipinti.it

Pastore 2013
Il feudo dei Paternò a Villasmundo risale al 1.400 ma l’idea di produrre vino con proprio nome è solo del 2005 quando Giuseppe Paternò incontra Peter Vinding, il noto enologo danese, e lo convince a fargli da consulente. Buono il Pastore 2013 blend di nero d’Avola e merlot coltivati ad alberello in regime biologico, profumato di frutto rosso, spezie ed erbe officinali, sapido e di estrema bevibilità.
Marchesi di San Giuliano | Villasmundo Melilli (SR) | www.vinimarchesidisangiuliano.it

Malvasia delle Lipari 2014
La Tenuta di Castellaro a Lipari conta su dieci ettari di vigna impiantati con una densità di 9.500 ceppi ettaro e una moderna cantina bioenergetica, costruita nel massimo rispetto dell’ambiente. Sorprendente per freschezza di beva, complessità olfattiva e persistenza, la Malvasia delle Lipari ’14 interamente da uve coltivate in regime biologico.
Tenuta di Castellaro | Lipari (ME) | www.tenutadicastellaro.it
 

Le conferme

Alcamo cl. Vigna Casalj 2014
Questo catarratto intenso ed elegante nasce da un unico vigneto a 550 mt di altitudine nella parte più alta della tenuta Rapitalà a Camporeale nel palermitano. Il Casalj ’14 ha un profilo olfattivo ampio e sfaccettato che ci racconta di gelsomino, frutta a polpa bianca, salvia ed anice su una base iodata quasi marina. Il sorso è fresco, coerentemente sapido e piacevolmente agrumato.
Rapitalà | Camporeale (PA) | www.rapitala.it

Grillo 2014
La cantina di Francesco Spadafora si trova a Virzì nel palermitano e conta 95 ettari di vigna in regime biologico. Il Grillo ’14 assaggiato en primeur arriverà sul mercato esattamente tra due anni, al momento dimostra una spiccata personalità fatta di profumi di ginestra, melograno, zagara ed erbe aromatiche, il bicchiere è sapido e agrumato mentre l’acidità ancora impetuosa ne garantirà a lungo l’evoluzione.
Spadafora | Palermo | www.spadafora.com

Ficiligno 2014
Le uve che concorrono a questo insolito blend tra insolia e viognier vengono vendemmiate tre volte per cultivar, la prima vendemmia precoce serve a dar freschezza, l’ultima interessa invece una piccola parte di uve lasciate surmaturare in pianta. Al naso spiccano sentori floreali e di frutta a polpa gialla, meno marcate quelli minerali ed erbacee, il bicchiere è fresco, sapido e ricco di frutto.
Baglio di Pianetto | Santa Cristina Gela (PA) | www.bagliodipianetto.com

Sagana Tenuta San Giacomo 2014
Dagli entry level al top di gamma quelli di Diego e Alberto Cusumano sono vini qualitativamente tra i più affidabili dell’intero panorama vitivinicolo siciliano. Il nero d’Avola Sagana ’14 assaggiato in primeur ha già personalità da vendere, ricco e opulento ma dotato di una notevole spinta acida e tannini tanto fitti quanto eleganti, un vino da ricordarsi di mettere in cantina quando uscirà nel 2017.
Cusumano | Partinico (PA) | www.cusumano.it

Cerasuolo di Vittoria Giambattista Valli 2014
In pochi anni Paolo Panerai ha trasformato un vecchio borgo ormai abbandonato in una delle realtà vitivinicole più dinamiche della Sicilia dotato di una modernissima cantina e di un raffinatissimo wine resort. Il Cerasuolo di Vittoria Valli ’14 spicca già per carattere si apre al naso ricco di frutto, floreale e speziato, mentre al palato spicca per il frutto ricco e polposo e il lungo finale.
Feudi del Pisciotto | Niscemi (CL) | www.castellare.it

Maharis 2013
La cantina di Antonio Moretti si trova tra Noto e Pachino, 60 ettari vitati ad alberello di cui 7 a syrah che visti i buoni risultati diverranno 10. Il Maharis ’13 è un vino di grande struttura ma senza perdere in bevibilità. Il naso si apre su toni di frutti rossi, spezie e macchia mediterranea, il sorso sapido, pieno e persistente è sostenuto da una fresca vena acida e nobilitato da tannini serici e fittissimi.
Feudo Maccari | Noto (SR) | www.feudomaccari.it

Vittoria Il Frappato 2014
Evidente il cambio di marcia della cantina di Francesco Ferreri e Gaetana Jacono, i vini della vendemmia 2014 ci sono sembrati ben fatti e ancora più territoriali guadagnando decisamente in definizione e pulizia. Il Frappato ’14 ne ha guadagnato anche in complessità, più ampio il bouquet, floreale, ricco di frutto e spezie mentre i tannini fitti e setosi contribuiscono e non poco a dinamizzarne il sorso.
Valle dell’Acate | Acate (RG) | www.valledellacate.it

Marsala Aegusa 2001
Questa rarissima riserva, imbottigliata solo sei volte dal 1941 ad oggi, ricorda la tradizione in uso a casa Florio di offrire agli ospiti il miglior Marsala del decennio precedente. Naso imponente ed elegantissimo di frutta candita, miele, lavanda, liquirizia, cannella e cardamomo. Godibilissimo anche il sorso ampio e persistente dominato dal frutto ma ingentilito da una fresca vena balsamica, eterno il finale.
Florio| Marsala (TP) | www.duca.it/cantineflorio

a cura di Massimo Lanza

Per leggere Appunti di degustazione. Anteprime vino. Sicilia 2014. Vol. 1 clicca qui

Articolo uscito sul numero di Giugno 2015 del Gambero Rosso. Per abbonarti clicca qui