17 maison di Champagne, 17 produttori che operano in regime biologico o biodinamico. Ma soprattutto tantissimi grandi assaggi a raccontare la varietà di stili e la ricchezza di linguaggi che restituiscono un panorama quanto mai vario dello Champagne, dei terroir, degli uvaggi e delle annate. Ne abbiamo scelti 12 che ci hanno particolarmente colpito.
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Ecco i nostri assaggi messi su carta durante l’evento Les Champagnes Bio a Roma, organizzato dall’ACB (Association des Champagne Biologiques), in collaborazione con la Guida Le migliori 99 maison di Champagne edita da Edizione Estemporanee. L’ACB raggruppa 50 vignerons, alcuni come Jacques Beaufort o Georges Laval lavorano in biodinamica già dagli anni ’70. Alla degustazione di Roma c’era in campo una varietà di stili e linguaggi ricchissima, con vignerons sempre pronti a ridefinirsi: cuvée che sentono assai gli umori delle annate, gli uvaggi e i terroir di partenza. Al di là della sensibilità ambientale, qui la questione è proprio di gusto. La qualità media? Molto, molto alta.
Abbiamo scelto di raccontarvi questa manifestazione in 12 assaggi che ci hanno colpito particolarmente, o se preferite qualche consiglio per gli acquisti in previsione di qualcosa da festeggiare. Oppure no.

Champagne Blanc de Noirs – Barbichon
Partiamo con una sorpresa per chi assaggia. Siamo a Gyé sur Seine nell’Aube. La prima parola che abbiamo annotato è dissetante. Un effetto che sottende una perfetta interazione di fragranza e purezza olfattiva: la bocca è agilissima, lamponi rossi appena colti e una bolla carezzevole e infiltrante. Chiusura secca, galvanizzata da freschi toni di melegrano e scorza d’arancia. Non proprio lunghissimo ma che beva! Se siete in 4 a tavola, il rapporto persona/bottiglia da noi consigliato è il seguente 1:1.
Barbichon | Francia | Gyé-sur-Seine | 8, rue de la Vereille | tel. +33.35.382290

Champagne Blanc de Blancs Horizon – Pascal Docquet
Ci spostiamo a Vertus, nella parte meridionale della Cote des Blancs. Vi proponiamo il Blanc de Blancs Horizon, costa poco ed è molto buono. Parte timido su note di mela e glicine ma poi si apre bene e al sorso è ampio, preciso, luminoso. La carbonica è sottile e cremosa, l’acidità è ben integrata, mentre il leggero residuo zuccherino finale dona una sensazione di compiutezza senza perdere in dinamismo e fragranza. Ci è parso invece meno interessante il Rosé, caricaturale nei suoi toni morbidi di frutti rossi.
Pascal Docquet | Francia | Vertus | 44, chemin du Moulin de la Cense Bizet | tel. +33.326.521650 | www.chamapgne-doquet-jeanmaire.com

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Champagne Violaine – Benoit Lahaye
Diametralmente opposto allo stile di Pascal Doquet: citrico, sassoso, incazzato. È una cuvée giocata su durezze acide, qualche spigolo e un tratto appena vinoso. Sembra di affondare il coltello su un limone maturo, poi arriva la sveglia acida, immediato, teso ma senza risultare scomposto. Ha forza motrice da vendere. Messo sopra una base grassa e aromatica, che ne so dei gamberi rossi in tempura, potrebbe dare una certa soddisfazione.
Benoit Lahaye | Francia | Bouzy | 33, rue Jeanne d’Arc | tel. +33.326.570305

Champagne Reliance Brut Nature – Frank Pascal
Ecco un altro produttore – siamo nella Valle de la Marne – che ci ha entusiasmato su tutta la linea. Caratteri ben sfumati, armonici, con una bellissima effervescenza a dettare i tempi. In particolare, il Reliance ha un profilo olfattivo cremoso, fine nei suoi toni di fiori bianchi e un tocco di agrumi. Bocca saporita e un finale lungo, ricco e vitale. Sembra giocare in surplace, la giocata gli viene facile e non è mai scontata. Buonissimo anche il Tolerance, con un profilo appena più speziato ma di uguale naturalezza espressiva.
Frank Pascal | Francia | Baslieux-sous-Chatillon | 1bis, rue Valentine Régnier | tel. +33.326.518980 | www.franckpascal.it

Champagne Goustan Brut Nature 2010 (magnum) – Demarne Frison
Poche e buone bottiglie. Demarne Frison è un piccolo recoltant manipulant di Ville Sur Arce nell’Aube. La cuvée Goustan ha un profilo molto intrigante. Parte su toni speziati – matura per 24 mesi in barrique – sa di caffé, tè nero e nocciola. E poi una bocca che non ti aspetti: un frutto rosso pieno e una bocca nervosa, che sviluppa una bracciata di sapore, sapido, con tratti agrumati e un’acidità trascinante.Il fondo speziato è solo un sottofondo, cuvée di bella continuità gustativa. Ha potenza, struttura e guizzo.
Demarne Frison | Francia | Ville-sur-Arce | 14, rue Francois Jacquelin | tel. +33.325.3879770

Champagne Les Hautes Chèvres Brut Nature 2009 – Georges Laval
Ed ecco un produttore già nel mirino dei consumatori italiani più allenati. Siamo a Cumières nella Valle della Marne. Particolarmente parsimonioso l’uso della solforosa. La produzione? Si aggira sulle 12mila bottiglie l’anno. Questa cuvée è il frutto della selezione di parcelle di pinot nero impiantate nel 1930: propone un naso arioso, intenso e sfaccettato nei suoi profumi di zagara e frutti rossi succosi. Al sorso ha un’acidità che schiocca, di quelle travolgenti, che trascina sapore, rilancia la progressione e dà profondità al sorso. È ampio, ma progressivo, con delicate punte tanniche e una vitalità travolgente: taglia e cuce, il sapore finale è lunghissimo. Fuoriclasse.
Georges Laval | Francia | Cumières | 16, ruelle du Carrefour | tel. +33.326.517366 |www.georgeslaval.com
 

Champagne Ambonnay Millèsime 2003 – Jacques Beaufort
È da 40 anni che la famiglia Beaufort lavora secondo i dettami del bio. L’obiettivo, a parte l’etica, è avere dei vini pienamente rispettosi del terreno, del vitigno e del millesimo da cui provengono. Sei ettari divisi tra Polisy e Ambonnay, da quest’ultima denominazione abbiamo assaggiato il millesimo 2003, dallo sviluppo grasso e articolato, basato su un frutto maturo, ma molto nitido, dalle piacevoli note evolutive e dal rimando gustativo fresco, balsamico e molto scorrevole.
Jacques Beaufort | Francia | Ambonnay | 1, rue de Vaudemanges | tel. +33.326.570150

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Champagne Dis, Vin Secret – Francoise Bedel & Fils
Otto ettari e mezzo completamenti lavorati in biodinamica. Non di certo per seguire una tendenza, ma una scelta che parte dalla fine degli anni novanta. Il risultato? Vini di un carattere assoluto, dal tessuto sanguigno e carezzevole, dotati di fascino che difficilmente passano inosservati. Il Dis, Vin Secret è un assemblaggio di pinot meunier, pinot nero e chardonnay, dalle intense note di frutto esotico, spezie orientali e fiori di montagna. In bocca è ricco e snello allo stesso tempo, di grande beva, saporito e piccante e dal finale freschissimo, pulito e cristallino. Ricco di chiaro scuri come solo un grande Champagne riesce a fare.
Francoise Bedel & Fils | Francia | Crouttes-sur-Marne | 71, Grand Rue | tel. +33.323.821580 | www.champagne-francoise-bedel.fr

Champagne Cuvée Prestige Brut – Vincent Bliard
Una cuvée classica per questo Champagne che ci ha impressionato fin dal primo assaggio. La famiglia Bliard vinifica nel cuore della denominazione secondo i dettami del bio dal 1970. Il Prestige è un Brut di grande carattere, che si fa notare per delle note olfattive affumicate, di iodio e resina e per una bocca fine e saporita. L’ingresso in bocca è tutto giocato sulla larghezza gustativa, grazie a sensazioni morbide e carezzevoli. Poi arriva la mineralità, la freschezza e tutto è riequilibrato e spinto verso un finale cristallino e lunghissimo.
Vincent Bliard | Francia | Hautvillers | Ruelle des Quatre Frères | tel. +33 .326.594438 | www.champagne-vincentbliard.fr

Champagne Brut – Leclerc-Briant
70% pinot nero e 30% pinot meunier per questo Brut di casa Leclerc-Briant. Una maison che possiamo annoverare come pionieristica nella biodinamica che offre Champagne ricchi, polposi, ma allo stesso tempo fini, freschi e di grande bevibilità. Un gran bell’esempio ci arriva dal Brut, vino dalle complesse note olfattive giocate su mango, frutto della passione, ma anche fiori di campo e camomilla. In bocca è molto saporito, l’acidità e la mineralità la fanno da padrone, e il finale lungo, elegante e contraddistinto da un bel sapore fruttato.
Leclerc-Briant | Francia | Epernay | 67, rue Chaude Ruelle | tel. +33.326.544533 | www.leclercbriant.com

Champagne L’Artiste – David Léclapart
Quelli di David Léclapart sono tra gli Champagne che più ci hanno entusiasmato. Abbiamo preferito senza dubbio quelli ottenuti da sole uve chardonnay, tra cui vi proponiamo L’Artiste, una cuvée vinificato con l’uso dell’acciaio e delle barrique. È l’estrema purezza, l’eleganza, la verticalità che vengono fuori. Al naso spiccano profumi agrumati, di erbe aromatiche, di fiori bianchi e non manca un tocco balsamico di resine nobili. In bocca mostra uno sviluppo affilato, freschissimo, tagliente e dal sapore lunghissimo. Un vero capolavoro.
David Léclapart | Francia | Trépail | 10, rue de la Mairie | tel. +33. 326.570701

Champagne Blanc d’Argille – Voutte & Sorbée
Bertrand Guatherot gestisce con passione circa 5 ettari di vigna, da cui ottiene tra gli altri il Blanc d’Argille, uno Champagne ottenuto da sole uve chardonnay. Già il nome fa pensare al sottosuolo e anche a livello organolettico le sensazioni riecheggiano i suoli argillosi in cui vengono coltivate le uve. I profumi sono agrumati, di mela verde, di fiori bianchi e iodio. In bocca è teso, la carbonica perfettamente dosata e il finale contraddistinto dall’acidità che riequilibra un corpo dallo sviluppo molto lungo.
Voutte & Sorbée | Francia | Buxière-sur-Arce | 8, rue de Vaux | tel. +33. 325.387973

a cura di Lorenzo Ruggeri e Giuseppe Carrus
Foto: Andrea Federici